L’ultima campanella

L’ultima campanella

L’ultima campanella

La spiaggia è deserta, il giorno è di quelli feriali e il mare ha un po'la luna di traverso,  con quel vento insolente, tutto da nord, che pare agitarlo più del dovuto, con le sue raffiche continue, senza ombra di tregua. Osservo i suoi flutti, quasi marosi, frangersi sulla battigia e ripulirla dai sassi, a toglierle tutto ciò  che è d'impaccio ad esser calpestato: la natura si prepara alla bella stagione,  quasi lo sapesse che si avvicina un fine settimana di temperature africane e agognasse il momento della fine di una solitudine iniziata lo scorso settembre. Mare e scuola sembrano darsi il cambio, non c'è davvero

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Carpaccio vista mare

Carpaccio vista mare

Aprire il mese di giugno così non me l'aspettavo proprio e invece eccoci qua: un piccolo terrazzo, un tavolo di legno con quattro sedie, il classico divanetto in midollino con le sue due poltrone abbinate, ma soprattutto,  di fronte a me, il mare ! Siamo arrivati domenica, accompagnati dai nonni, a raggiungere Gabriele, che sta lavorando in quel di Civitanova Marche; in riva al mare sono tutti con il naso all'insù a godersi le meravigliose evoluzioni delle frecce tricolori,  che se mettono i brividi dal televisore, figurarsi dal vivo.. La spiaggia è gremita, il sole forte, ma i suoi raggi risentono ancora della

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Gli imprescindibili di primavera (tarda)

Gli imprescindibili di primavera (tarda)

A rigor di calendario è iniziata giusto una settimana fa, per poi eclissarsi con l'arrivo del solstizio d'estate: è la tarda primavera, quel mese a cavallo fra maggio e giugno, che racchiude in sé l'essenza più bella, almeno a parere mio, di quella parte dell'anno, l'unica, capace di essere solo attesa di qualcosa che è già presente e di cui perciò possiamo già godere. La tarda primavera allora si può a ragione definire come il momento del piacere all'ennesima potenza, in cui stai già bene perché il clima è quello ideale,  la scuola sta per finire e tutto intorno la natura con i suoi colori

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Le mie due creature..

Le mie due creature..

Una fetta di pane carré generosamente spalmata di morbida e voluttosa Nutella non aspettava altro che di essere gustata nella pace della cucina per la prima colazione della settimana; il cappuccino la guardava con un po' di invidia, silenzioso da sotto una spessa coltre di schiuma, nel calduccio della sua tazza rosa. Forse gliel'ha tirata lui, perché la mia morbida fetta si è tuffata diretta dalla mia mano sul pavimento, imbrattato anche la mia ciabatta, mentre il coltello, ancora insanguinato di Nutella, si è ritrovato nel contenitore del vetro. Gli indizi c'erano tutti , ieri mattina, per una giornata iniziata

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Sapore di mamma

Sapore di mamma

Ogni bambino che nasce non è ancora in grado di camminare, ma  sa danzare, e anche molto bene, avendo ben chiaro dove vuole arrivare , muovendo quei piccoli piedini dalla pelle un po' rugosa: il latte della mamma infatti costituisce un irresistibile richiamo  per quel piccolo e fragile esserino . Dicono che il primo latte materno, il colostro,  sia dolcissimo e che il bambino ne sia naturalmente attratto perché  l'odore gli ricorda quello del liquido amniotico, che per nove mesi ha rappresentato per lui una specie di suite super lusso con piscinetta riscaldata sempre alla giusta temperatura. Il parto però lo ha catapultato in

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La cucina imperfetta

La cucina imperfetta

La prima volta che ho fatto i cioccolatini ho imbrattato tutta la cucina, perché nessuno in genere, nello spiegarti una ricetta, ti svela quei piccoli trucchi che ti possano evitare di perdere la pazienza e così di correre il rischio di innervosirsi e di buttare tutto nel lavandino. Io poi ho la brutta abitudine di avere delle aspettative che si rivelano troppo alte per le mie capacità, con l'unico risultato di ritrovarmi assolutamente insoddisfatta del mio lavoro e con la cucina sottosopra ; sì,  è un brutto vizio, ma che colpa ne ho se sono un'inguaribile ottimista e basta solo avere in mano

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Amiche per la pelle

Amiche per la pelle

C'è chi pensa che le coincidenze non esistano e che tutto quello che ci succede sia frutto di un disegno che ha un preciso senso, come tante tessere di un puzzle che sparse qua e là pian piano trovano la loro collocazione nella nostra vita. Un pensiero che vola alto alto, dove osano solo le aquile e che mi è balenato giusto l'altro ieri, quando il mio telefono si è illuminato, rivelando un SMS di quelli che non vorresti mai ricevere..o forse sì. Ecco il prezioso contenuto: -60% sui prodotti della linea anticellulite fino a al 10 maggio. Leggo e

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Un mese da regina

Un mese da regina

Sono entrata nel mese di maggio con un calcio in faccia: è così infatti che oggi mio figlio, sdraiato accanto a me nel lettone, ha deciso di svegliarmi; in genere il trattamento di favore è riservato al papà, ma stamattina è andata diversamente: forse, mi sono detta, proprio perché ha inizio un mese veramente speciale,  almeno per me. I motivi? Ne ho, ne ho tanti, direi uno per ogni giorno di questa meraviglia che chiamiamo "maggio", questi i motivi e le date che mi stanno più a cuore: Sono solo tre i mesi dell'anno che si aprono con un giorno di festa condivisa, ma,

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Senape rossa e fiori d’arancio

Senape rossa e fiori d’arancio

Gli steccati di legno che conducono all'Orto e al giardino oggi sono aperti, io e Francesco siamo fra i primi a percorrere il vialetto che ci porta dritti al centro del frutteto: sotto un pergolato naturale fatto di foglie e rami di kiwi Erika ha allestito un tavolo, un punto di ristoro dal sole e dal caldo che già dal mattino fanno compagnia  a questa giornata speciale. Erika sorride, felice, ma anche un po' emozionata per questo week end di porte aperte che ha organizzato per dare il benvenuto alla bella stagione e soprattutto ai suoi frutti. Ci pensa Piero, cappello di paglia, occhiali scuri e

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Il treno sbagliato

Il treno sbagliato

Ognuno ha i suoi piccoli riti, durante l'arco della giornata,  che ripetuti giorno dopo giorno,  possono riuscire a dare stabilità ed equilibrio al castello della vita, dandoci l'impressione che sia circondato di mura spesse, forti e sicure: una tazza di caffè bollente al mattino oppure un piccolo cioccolatino scartato e fatto sciogliere lentamente fra la lingua e il palato per un dolce bacio della buonanotte. La mia giornata inizia in cucina, quando, ancora prima di aprire le finestre, accendo la radio e subito dopo metto in pressione la macchina del caffè: ascoltare la radio mi libera la mente, la porta lontano, senza vincoli, mentre io resto

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Prosciutto, pecorino e una spada nella roccia

Prosciutto,  pecorino e una spada nella roccia

Ci siamo arrivati ieri pomeriggio,  dopo quasi quattro ore, la strada che dalla pianura di casa diventa morbida collina puntellata dai cipressi,  piccole verdi fiamme guizzanti ad incorniciare un casale di mattoni, di quelli che vedi nei film americani, di quelli che continui a guardare dal finestrino della macchina con la testa all'indietro, fissando lo sguardo su quel puntino che lentamente sparisce dalla vista, per poi imprimersi in maniera indelebile nella memoria. La mia Toscana inizia sempre così, stavolta però dal sedile posteriore dell'auto: seduto accanto a me c'è Francesco, per lui è il secondo viaggio con mamma e papà,  il

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Il potere di un ricordo

Il potere di un ricordo

Se fossi stata una cittadina ateniese di 2500 anni fa, sarei stata educata a ricordare, perché era solo così, tramite il ricordo da parte dei vivi, che si poteva permettere ai morti di continuare a vivere. Sì,  ma poteva essere possibile solo per coloro che avevi conosciuto, e per tutti gli altri ? Il ricordo sarebbe sbiadito nel giro di un paio di generazioni e allora ciao ciao. Quindi, come vivere in eterno sfidando le pieghe della memoria ? Semplice (a seconda dei punti di vista), l'unico mezzo era conquistarsi in vita la gloria eterna, facendo qualcosa di sensazionale! Il

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Inizio d’aprile

Inizio d’aprile

C'è un sottile piacere nell'ascoltare il ritmico tintinnio delle gocce di pioggia che battono sul tetto mentre sei già sotto le lenzuola, ma quando è pioggia d'aprile ne senti anche il profumo, di quell'acqua gentile, e vorresti aprire le finestre per annusare l'aria fresca di terra ed erbe aromatiche e di tutti quei fiori che regalano i loro tesori solo nei giorni e nelle notti d'aprile.  Ieri si è conclusa così la prima giornata del mese più timido dell'anno, che immagino come una giovane ragazza, pelle di luna ed effelidi, che corre sorridente per i prati, con l'unico pensiero di sentirsi viva. Gentile e riservato,

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Io, un libro e la mia città

Io, un libro e la mia città

Poche ore fa si è conclusa la presentazione del mio libro " Lescarpe rosse " nella biblioteca comunale di Corbetta. Sono veramente felice e mi sento davvero onorata di aver avuto questa possibilità: sì,  perché le radici che mi legano a Corbetta sono profonde, di un paio di secoli almeno, da quando il mio tris nonno Carlo, da suddito di Sissi e Francesco Giuseppe d'Austria, ha chiuso gli occhi nel neonato Regno d'Italia. Mi piace la mia Corbetta, non potrei mai fare a meno dei ritmi delle sue campagne e dei riti che si rinnovano ogni giorno come nelle più

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Il punto vernale, lievito, sale e un po’di cannella..

Il punto vernale, lievito, sale e un po’di cannella..

La primavera è ufficialmente iniziata anche sul calendario, esattamente lunedì 20 marzo, e io penso di aver varcato la soglia della bella stagione proprio sulla porta dell'orto di casa. Più tecnicamente, mentre la linea immaginaria dell'equatore celeste incrociava la costellazione dell'ariete, passando il cosiddetto punto vernale che determina l'inizio astrale della primavera, io giocavo con mio figlio ad entrare e uscire dal piccolo cancello che delimita il giardino dallo spazio dedicato a frutta e verdura. La porta cigola e sbatte più volte, e più è forte, più Francesco si sbellica dalle risate e avremo passato così circa un quarto d'ora per

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Storia di un papà

Storia di un papà

C'era una volta un ragazzo bello, forte e coraggioso, che amava le birre e le partite di pallone, faceva un lavoro strano che lo portava spesso lontano, non parlava granché, ma aveva tanti amici e diceva di sentirsi bene da solo. Poi ha conosciuto lei, si è innamorato,  ha fatto le valigie, ha lasciato la sua casa e l'ha sposata. Un giorno di settembre è diventato papà, ha visto nascere il suo bambino, tagliando senza paura il cordone che lo teneva legato alla mamma e da quel momento ha capito che niente sarebbe più stato come prima.  Il tempo è passato e lui è

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La primavera, all’improvviso..

La primavera, all’improvviso..

Aprire gli occhi prima di tutti, prima del pianto di mio figlio,  prima del trillo della sveglia con schermo del telefono che si illumina, aprire gli occhi e avere voglia di alzarsi, di aprire le finestre e sentire il caldo raggio del sole che svela un cielo terso, sgombro anche solo del pensiero di una nuvola. La primavera ha anticipato quest'anno , quasi mi avesse letto nel pensiero il bisogno disperato che avevo di lei: l'inverno è entrato in via ufficiale nel libro dei ricordi e al diavolo i cappotti, le giacche a vento e il sale da buttare la sera

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A Carnevale..ogni fritto vale!

A Carnevale..ogni fritto vale!

Chissà perché mi immagino sempre un sacco di sole quando il calendario segna il Carnevale nel mese di marzo e figuriamoci poi la Pasqua alla metà di aprile, in cui vedo già stormi di tinte pastello e tessuti svolazzanti tornare alle nostre latitudini per prendere il loro posto in ogni armadio, cacciando maglie e cappotti in un limbo che si vorrebbe senza ritorno. È così,  mi lascio prendere dalla frenesia e dalla scossa di adrenalina che mi dà sempre il primo tiepido sole marzolino,  incurante della doppia anima di questo mese a cui riesco a perdonare anche il vento e la pioggia di questi due

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Un mondo da fiaba

Un mondo da fiaba

Leggevo tante fiabe da piccola, avevo tanti libri, che sono ancora ben conservati nella mia vecchia stanza, ho addirittura un'intera collezione di storie a fascicoli  con relative audiocassette che Francesco aveva già ereditato prima ancora di essere concepito. Ho divorato fiabe anche se non sapevo ancora leggere, guardando le immagini del libro di lettura di mia sorella a cui chiedevo sempre di rileggermi quella del ghiottone affamato che addentava  una succulenta coscia di pollo. Poi finalmente ho iniziato la scuola e non ho più dovuto dipendere da nessuno per saziare la mia fame da fiaba e così mi immergevo nel mio

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Luoghi comuni e natura

Luoghi comuni e natura

I luoghi comuni sono duri a morire, ci pensavo giusto l'altra sera, mentre mi godevo nel calduccio di casa il rumore di quelle folate di vento, foriero di bel tempo: solo cielo terso e temperature da riviera dei fiori l'indomani , tanto che sembrava quasi che la primavera avesse letto male il calendario, suonando alla porta con un mese di anticipo. Luoghi comuni appunto, perché la natura se ne frega altamente del "non ci sono più le stagioni di una volta" piuttosto che del punto vernale passante in Ariete, che determina ufficialmente l'entrata nella bella stagione. È strano quindi che ci stupisca ancora se la primavera

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