..ma abbiamo tutto!

..ma abbiamo tutto!

..ma abbiamo tutto!

"Non si sono inventati niente!": questa la chiosa serafica di Beppe Bigazzi a La prova del cuoco, ogniqualvolta una nuova corrente di filosofia alimentare veniva sbandierata come fosse la sensazionale scoperta del secolo. Il suo giudizio si faceva poi ancor più tranchant nei confronti del malcapitato cuoco, casalingo o di professione che fosse, nel momento in cui presentava un piatto della tradizione, rivisitato in maniera così radicale che dell'originale non ne rimaneva che il ricordo. Apriti cielo  quella volta che un giovane chef italiano, che aveva costruito la sua fortuna oltremanica, si era permesso di blandire lo spaghetto alla carbonara, servendolo "ben

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Il mese doppio

Il mese doppio

Settembre è al suo trentesimo giorno, ancora qualche ora e il nono mese dell'anno sarà già fra i ricordi, l'estate ha ceduto il posto ad un autunno dolce ancora da manica corta sotto la felpa leggera , mentre i campi verdi a poco a poco si imbruniscono sotto i solchi dell'aratura.  La terra si prepara ad un lungo e doveroso periodo di riposo, l'orto si è spogliato di tutti i suoi colori più vivaci per vestirsi di quel verde intenso di cavoli e porri che sotto sotto fa già un po' desiderare il Natale. Si dice che settembre sia un mese duale,

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Scaldare il cuore

Scaldare il cuore

"Ho bisogno di qualcosa che mi scaldi!" ha chiosato ieri sera mio marito, mentre sciorinavo le possibili varianti del menù per cena. Un'occhiata fugace alla finestra e ho dovuto ammettere che aveva ragione: il cielo non è più quello di un mese fa e la pioggia che sembrava allora un miraggio dagli effetti brevi e a volte controproducenti su un caldo sempre più insistente, oggi invece mette la parola fine all'estate. Così ho tirato fuori il pigiama pesante, quello con le renne di Natale, e ho strizzato l'occhio a quella copertina di pile che giace ancora sonnacchiosa nel cassettone sotto al letto. L'autunno

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L’albero della vita

L’albero della vita

L'ora del tramonto era quella che preferiva per passeggiare, dopo aver scostato la pesante tenda che in estate faceva da porta, si incamminava lungo il sentiero che conduceva al frutteto dietro casa: amava la sensazione di quell'erba arsa,di quei ciuffi di rucola selvatica dall'aroma pungente che sparsi qua e là crocchiavano fragranti sotto i suoi piedi scalzi, mischiandosi al profumo della frutta maturata sotto un sole così prepotente come nessuno a memoria di decenni ricordava, in quella calda estate che sembrava non avere fine.  Li amava tutti i suoi alberi, tanto che ad ognuno aveva dato un nome, sussurrato accarezzando tronchi e foglie, seguendone nodi e venature come a nutrirsi lei stessa di

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Dietro l’angolo di agosto

Dietro l’angolo di agosto

Oggi la giornata prometteva bene, con una brezza piacevole che dalla cucina mi raggiungeva in camera con una fresca carezza, giusto prima delle sette. Poi il risveglio, le finestre che si aprono su una frizzante e grigia giornata di fine agosto, di quelle che ti fanno pensare che in fondo l'estate è finita -anche se a rigor di equinozio mancherebbe ancora qualche settimana – e già ne senti la nostalgia con i ricordi delle vacanze che spuntano nella memoria come funghi che si prevedono scarsi e quindi carissimi per la stagione  che verrà. Poi la colazione finisce e capisci in un lampo che no,

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Notte di stelle

Notte di stelle

Le ultime note della ninna nanna si spengono mentre gli occhietti di Francesco sono ormai chiusi da un po'; lo appoggio sul lettone e lui si rannicchia verso il lungo specchio dell'armadio e allora lo guardo, prima lui e poi lo specchio, a cui una passata di straccio non farebbe male. Osservo meglio quelle piccole macchie, un quadrilatero sghembo con un paio di puntini in obliquo al suo interno, e anche se non proprio perfetta penso che le somigli molto: la costellazione di Orione a un passo da me. Allora mi ricordo che il periodo è quello delle stelle cadenti, il cielo finora è terso

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Ogni benedetto temporale

Ogni benedetto temporale

Nuvole minacciose che caricano il cielo delle sfumature del piombo, porte e finestre che sbattono e l'aria si fa carica dell'odore della pioggia ancora prima che la terra si bagni. Arriva, finalmente arriva! A scuotere le fronde degli alberi più alti, a dare ristoro a campi e membra arse e fiaccate dalla calura. Anni fa i contadini avrebbero bruciato i rami d'ulivo benedetto e pregato affinché i loro raccolti non andassero perduti sotto la grandine, perchè un temporale, se vuole, può essere davvero un nemico dei più grandi.  Temporale o bomba d'acqua, come la chiamano adesso..ma già sta spiovendo, il rumore del tuono si allontana, qualche piccolo barlume

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Estate in bellezza

Estate in bellezza

Giornate lente e calde, le ultime di questo luglio, anche il profumo che sale dai campi è denso di calura e di erba arsa dal sole con il granturco che da piccolo di giugno è diventato già un intraprendente giovanotto dal petto in fuori con i suoi fusti sempre più robusti a svettare sotto il sotto cocente della pianura. Questo è il profumo della mia estate, che non sa di salsedine o crema solare e nemmeno di verdi e rinfrescanti boschi montani,  ma ha l'odore della mia campagna, per me inconfondibile, come scrigno che custodisce fedele nel tempo i miei ricordi, quelli della giovinezza, di lunghe

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Kit di sopravvivenza (culinaria)

Kit di sopravvivenza (culinaria)

È passato un po'di tempo dall'ultimo post, mare, vento, sole e giochi sulla spiaggia.. poi sono tornata a casa e l'afa della pianura mi ha stretta nella sua morsa soffocante, tanto che di notte il divano letto della sala si trasforma nell'unico angolo di casa in cui godere di un po' di refrigerio. L'unico problema è il lucernario che all'alba proietta bagliori di sole degni già delle dieci del mattino; oggi ho sentito anche il gallo -saranno state quasi le quattro- e penso che l'estate è iniziata solo da cinque giorni..😩 In fondo però è anche vero che non mi manca nulla dell'inverno con la scala

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L’ultima campanella

L’ultima campanella

La spiaggia è deserta, il giorno è di quelli feriali e il mare ha un po'la luna di traverso,  con quel vento insolente, tutto da nord, che pare agitarlo più del dovuto, con le sue raffiche continue, senza ombra di tregua. Osservo i suoi flutti, quasi marosi, frangersi sulla battigia e ripulirla dai sassi, a toglierle tutto ciò  che è d'impaccio ad esser calpestato: la natura si prepara alla bella stagione,  quasi lo sapesse che si avvicina un fine settimana di temperature africane e agognasse il momento della fine di una solitudine iniziata lo scorso settembre. Mare e scuola sembrano darsi il cambio, non c'è davvero

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Carpaccio vista mare

Carpaccio vista mare

Aprire il mese di giugno così non me l'aspettavo proprio e invece eccoci qua: un piccolo terrazzo, un tavolo di legno con quattro sedie, il classico divanetto in midollino con le sue due poltrone abbinate, ma soprattutto,  di fronte a me, il mare ! Siamo arrivati domenica, accompagnati dai nonni, a raggiungere Gabriele, che sta lavorando in quel di Civitanova Marche; in riva al mare sono tutti con il naso all'insù a godersi le meravigliose evoluzioni delle frecce tricolori,  che se mettono i brividi dal televisore, figurarsi dal vivo.. La spiaggia è gremita, il sole forte, ma i suoi raggi risentono ancora della

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Gli imprescindibili di primavera (tarda)

Gli imprescindibili di primavera (tarda)

A rigor di calendario è iniziata giusto una settimana fa, per poi eclissarsi con l'arrivo del solstizio d'estate: è la tarda primavera, quel mese a cavallo fra maggio e giugno, che racchiude in sé l'essenza più bella, almeno a parere mio, di quella parte dell'anno, l'unica, capace di essere solo attesa di qualcosa che è già presente e di cui perciò possiamo già godere. La tarda primavera allora si può a ragione definire come il momento del piacere all'ennesima potenza, in cui stai già bene perché il clima è quello ideale,  la scuola sta per finire e tutto intorno la natura con i suoi colori

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Le mie due creature..

Le mie due creature..

Una fetta di pane carré generosamente spalmata di morbida e voluttosa Nutella non aspettava altro che di essere gustata nella pace della cucina per la prima colazione della settimana; il cappuccino la guardava con un po' di invidia, silenzioso da sotto una spessa coltre di schiuma, nel calduccio della sua tazza rosa. Forse gliel'ha tirata lui, perché la mia morbida fetta si è tuffata diretta dalla mia mano sul pavimento, imbrattato anche la mia ciabatta, mentre il coltello, ancora insanguinato di Nutella, si è ritrovato nel contenitore del vetro. Gli indizi c'erano tutti , ieri mattina, per una giornata iniziata

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Sapore di mamma

Sapore di mamma

Ogni bambino che nasce non è ancora in grado di camminare, ma  sa danzare, e anche molto bene, avendo ben chiaro dove vuole arrivare , muovendo quei piccoli piedini dalla pelle un po' rugosa: il latte della mamma infatti costituisce un irresistibile richiamo  per quel piccolo e fragile esserino . Dicono che il primo latte materno, il colostro,  sia dolcissimo e che il bambino ne sia naturalmente attratto perché  l'odore gli ricorda quello del liquido amniotico, che per nove mesi ha rappresentato per lui una specie di suite super lusso con piscinetta riscaldata sempre alla giusta temperatura. Il parto però lo ha catapultato in

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La cucina imperfetta

La cucina imperfetta

La prima volta che ho fatto i cioccolatini ho imbrattato tutta la cucina, perché nessuno in genere, nello spiegarti una ricetta, ti svela quei piccoli trucchi che ti possano evitare di perdere la pazienza e così di correre il rischio di innervosirsi e di buttare tutto nel lavandino. Io poi ho la brutta abitudine di avere delle aspettative che si rivelano troppo alte per le mie capacità, con l'unico risultato di ritrovarmi assolutamente insoddisfatta del mio lavoro e con la cucina sottosopra ; sì,  è un brutto vizio, ma che colpa ne ho se sono un'inguaribile ottimista e basta solo avere in mano

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Amiche per la pelle

Amiche per la pelle

C'è chi pensa che le coincidenze non esistano e che tutto quello che ci succede sia frutto di un disegno che ha un preciso senso, come tante tessere di un puzzle che sparse qua e là pian piano trovano la loro collocazione nella nostra vita. Un pensiero che vola alto alto, dove osano solo le aquile e che mi è balenato giusto l'altro ieri, quando il mio telefono si è illuminato, rivelando un SMS di quelli che non vorresti mai ricevere..o forse sì. Ecco il prezioso contenuto: -60% sui prodotti della linea anticellulite fino a al 10 maggio. Leggo e

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Un mese da regina

Un mese da regina

Sono entrata nel mese di maggio con un calcio in faccia: è così infatti che oggi mio figlio, sdraiato accanto a me nel lettone, ha deciso di svegliarmi; in genere il trattamento di favore è riservato al papà, ma stamattina è andata diversamente: forse, mi sono detta, proprio perché ha inizio un mese veramente speciale,  almeno per me. I motivi? Ne ho, ne ho tanti, direi uno per ogni giorno di questa meraviglia che chiamiamo "maggio", questi i motivi e le date che mi stanno più a cuore: Sono solo tre i mesi dell'anno che si aprono con un giorno di festa condivisa, ma,

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Senape rossa e fiori d’arancio

Senape rossa e fiori d’arancio

Gli steccati di legno che conducono all'Orto e al giardino oggi sono aperti, io e Francesco siamo fra i primi a percorrere il vialetto che ci porta dritti al centro del frutteto: sotto un pergolato naturale fatto di foglie e rami di kiwi Erika ha allestito un tavolo, un punto di ristoro dal sole e dal caldo che già dal mattino fanno compagnia  a questa giornata speciale. Erika sorride, felice, ma anche un po' emozionata per questo week end di porte aperte che ha organizzato per dare il benvenuto alla bella stagione e soprattutto ai suoi frutti. Ci pensa Piero, cappello di paglia, occhiali scuri e

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Il treno sbagliato

Il treno sbagliato

Ognuno ha i suoi piccoli riti, durante l'arco della giornata,  che ripetuti giorno dopo giorno,  possono riuscire a dare stabilità ed equilibrio al castello della vita, dandoci l'impressione che sia circondato di mura spesse, forti e sicure: una tazza di caffè bollente al mattino oppure un piccolo cioccolatino scartato e fatto sciogliere lentamente fra la lingua e il palato per un dolce bacio della buonanotte. La mia giornata inizia in cucina, quando, ancora prima di aprire le finestre, accendo la radio e subito dopo metto in pressione la macchina del caffè: ascoltare la radio mi libera la mente, la porta lontano, senza vincoli, mentre io resto

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Prosciutto, pecorino e una spada nella roccia

Prosciutto,  pecorino e una spada nella roccia

Ci siamo arrivati ieri pomeriggio,  dopo quasi quattro ore, la strada che dalla pianura di casa diventa morbida collina puntellata dai cipressi,  piccole verdi fiamme guizzanti ad incorniciare un casale di mattoni, di quelli che vedi nei film americani, di quelli che continui a guardare dal finestrino della macchina con la testa all'indietro, fissando lo sguardo su quel puntino che lentamente sparisce dalla vista, per poi imprimersi in maniera indelebile nella memoria. La mia Toscana inizia sempre così, stavolta però dal sedile posteriore dell'auto: seduto accanto a me c'è Francesco, per lui è il secondo viaggio con mamma e papà,  il

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