La bellezza del mostro

La bellezza del mostro

Le principesse negli anni sono cambiate , sono meno passive , più intraprendenti , quasi che il principe azzurro passi in secondo piano , come fosse un dettaglio . Sembrano passati anni luce dalla prima , che è stata Biancaneve, alle ultime Anna ed Elsa , passando per Aurora , Cenerentola , Ariel , Belle e via via tutte le altre ; il carattere si è modificato , ma una cosa è rimasta , costante e immutabile : sono tutte sempre bellissime !

Bionde o more , sempre fattezze esili e slanciate , pelle d'ebano o d'alabastro , non hanno un difetto , almeno nel fisico ; per creare Pocahontas , per esempio , hanno preso come riferimento le movenze della bellissima Naomi Campell . Non parliamo poi del carattere , perchè anche se qualcuna all'inizio fa la figura della pasticciona , della maldestra , dell'insicura , alla fine tira fuori un coraggio da leone e riesce a salvare la situazione , diventando un'eroina memorabile . Insomma il bello fuori lo è anche dentro nel caso delle principesse e il negativo viene sempre riservato agli antagonisti : le sorellastre brutte e sgraziate , la regina cattiva maliarda e seducente e la strega dei mari simile a una grassa piovra . Anche se hanno tentato di dare una limata di realismo a quest'aura di perfezione , le cose non sono cambiate di molto . Anche la figura di lui , sebbene variata sotto l'aspetto del protagonismo , rimane sempre quella del bel giovane attraente , che forma con la sua principessa una coppia di super belli , felici e contenti e senza l'ombra di una crisi economica . Insomma tutto a loro , ma nella realtà non è così : i rospi spesso rimangono tali e Cenerentola , con il passare del tempo e l'avvento di rughe e cellulite , diventa una matrigna cattiva , invidiosa della sua giovane nuora . Come spiegare ad un bambino che cos'è la vera bellezza e come riconoscerla e farla propia , senza renderlo dipendente da quegli stereotipi che hanno imbrigliato anche me per tanto tempo ? Sicuramente non è cosa cosa facile , pensandoci bene , però, le fiabe possono dare una visione più relistica della vita , a questo proposito mi viene in mente lei , l'anti-diva dell'animazione per eccellenza : la principessa Fiona , che sogna di rimanere per sempre una brutta orchessa per stare con il suo Shrek , anche quando lui rifiuta la corona di re per tornare alla sua palude e condurre la vita di sempre , sentendosi non adatto ad un ruolo di potere .

Essere felici è quello che conta e stare con chi ti rende felice è un dovere verso sè stessi . Io in questo mi ritengo davvero fortunata e spero di saperlo insegnare al mio piccolo Francesco , che sicuramente arriverà a conoscere sia l'orco Shrek sia la bestia che ritorna principe . Questo in teoria , ma al lato pratico chi o cosa mi può venire in aiuto? Senz'altro la cucina , dove sarà sicuramente più semplice spiegare che il brutto in apparenza può racchiudere una sostanza dal gusto meraviglioso che alla fine è quello che conta e contagia il resto. La pasta coi mostri si presta a questo gioco : mi sono sempre piaciuti i crostacei e li considero una meraviglia della natura , ma per Gabriele sono " I mostri" . "Non vedi quanto sono brutti ? " mi dice , quando compriamo i gamberi , ma io continuo a vederli bellissimi , forse propio in virtù della loro bontà . E allora viva i mostri buoni che sotto la dura corazza nascondono una polpa tenera e gustosa e in bocca al lupo a tutti quelli che come noi si apprestano ad indossare panni che non si toglieranno mai più : quelli di genitori !

Spaghetti ai mostri

Ingredienti

per due persone

150 gr di spaghetti

6 gamberi di pezzatura media o i pachino

1 spicchio d'aglio

olio d'oliva

sale e pepe q.b

peperoncino q.b

basilico fresco tritato

  • Metti sul fuoco una pentola d'acqua. Nel frattempo pulisci i gamberi, togliendo il carapace dalla coda e il budello dal dorso . Stacca le teste , tranne a due gamberi che serviranno da decorazione , e taglia le code a tocchetti. Lava i pomodorini e tagliali in quattro.
  • Quando l'acqua è in ebollizione , sala e butta la pasta .
  • In una larga padella fai soffriggere lo spicchio d'aglio con tre cucchiai di olio d'oliva , butta i pomodorini , regola di sale e pepe e aggiungi il peperoncino. Abbassa la fiamma e spremi le quattro teste di gamberi nel sugo , se dovesse seccarsi troppo aggiungi acqua di cottura della pasta . Un minuto prima di scolare gli spaghetti , aggiungi le code tagliate a pezzetti e i due gamberi interi al sugo .
  • Scola la pasta e fai saltare con il sugo , aggiungendo il basilico tritato . Se serve, dopo aver impiattato , rifinisci con un filo di olio extravergine di oliva .

     

     

 

 

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