Macarons vs Bacarons

Ieri questa casa è stata teatro di una sfida all'ultimo sangue, dopo un'animata discussione su un tema molto scottante: il macaron al gusto After Eight! Faccio un breve riassunto di come si sono svolti i fatti: dopo aver fatto la crema catalana alle pesche, avevo ben quattro albumi bisognosi della mia creatività. Quindi dico a Gabriele che nel pomeriggio li avrei usati ed ero indecisa fra meringhe alla menta o macarons After Eight e siccome ho scoperto da poco che menta e cioccolato è una passione comune, si è optato per i macarons. Mi metto subito all'opera e prendo dal balcone dei bei rametti di menta fresca e incontro subito il primo ostacolo. Già, perchè in questa casa il fattore evoluzione sta prendendo una piega imprevista e cioè: estenuanti disquisizioni sulle scelte culinarie, anche quando e, oserei dire, soprattutto quando, sono una mia personale iniziativa. Il nocciolo della questione, nello specifico, verteva sulla menta: secondo me era preferibile una crosta aromatizzata con menta fresca e colorata con del colorante alimentare verde; secondo Gabriele non solo lo sciroppo alla menta poteve sostituire tranquillamente i miei ingredienti, ma ne era anche e di gran lunga migliore! All'inizio ho aggirato la questione con tono dolce e comprensivo, come la mamma con il suo ingenuo cucciolo, facendogli capire che la tecnica dello sciroppo, fra l'altro da me già testata nelle meringhe la settimana scorsa, avrebbe "annacquato" l'albume montato, senza nemmeno dargli un granchè di aroma. Per tutta risposta sono stata tacciata di ingenuità tecnica e questo non lo potevo assolutamente accettare, quindi l'ho sfidato all'ultimo macaron! Ok è vero, le meringhe e i macarons non sono propio la stessa cosa e su questi ultimi non ho una grande esperienza, ma ho voluto mettermi alla prova e migliorarmi tecnicamente e, nel frattempo, non vedevo l'ora di dare una sonora lezione a mio marito e ristabilire così i giusti equilibri in cucina. Siccome mancavano alcuni ingredienti e lo sciroppo alla menta comprato da me non era all'altezza dei suoi standard, Gabriele ha fatto un salto "veloce" all'Esselunga, ritornando con uno scatolone pieno di cose assolutamente inutili, ma appaganti per il suo ego (non scendo nei particolari per evitare inutili polemiche!). La sfida è partita e ho inziato per prima la mia preparazione, dandogli un sacco di vantaggi: ho risposto a tutte le sue perplessità, l'ho aiutato con la sac à poche e in ultimo gli ho anche ceduto il tappetino da macarons per realizzare delle calotte più precise. Ovviamente mi sono occupata anche della cottura e del ripieno, ma ogni volta che cercavo di dargli dei consigli era come distribuire perle ai porci. Insomma che ho fatto quasi tutto io, ma le differenze sono subito saltate all'occhio, prima che al palato e, premesso che entrambi siamo lontani anni luce dalla perfezione, le sue creazioni sono risultate un filino bruttarelle.

Bacarons di Gabriele

"Lo hai fatto apposta per danneggiarmi!" ha chiosato per giustificare la sua palese inferiorità. Comunque sia ho vinto su tutti i fronti, perchè anche all'assaggio ho trovato che i miei macarons presentassero un buon equilibrio: la delicatezza della menta con il suo fresco sentore spezzava piacevolmente l'amaro del cioccolato e posso dire che a distanza di un giorno il gusto è anche migliorato. Invece quelli di Gabriele erano molto più prepotenti come gusto con il rischio di diventare nauseanti alla fine, ma, per essere un primo tentativo, penso che se la sia cavata bene. Dal suo punto di vista, però, il vincitore è lui e sul problema estetica ha risolto cambiando semplicemente nome alla sua ricetta: non più macarons, benvenuti Bacarons! Che dire: provaci ancora amore!

Macarons di Maria

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