Prove tecniche di reality

Prove tecniche di reality

Prove tecniche di reality

Altro che befane, io sono fermamente convinta che la stragrande maggioranza delle donne italiane che cucinano per la famiglia possano vincere un reality come Masterchef praticamente ad occhi chiusi! Qualche esempio?giudici-masterchef-italia-2015

  1. Mistery box: si apre una scatola con un ingrediente misterioso e si hanno pochi minuti per pensare ad una ricetta, mentre si prendono gli ingredienti nella dispensa allestita in studio. Quante donne fanno da anni una volata al supermercato, magari con figli al seguito, pensando a quello che dovranno cucinare la sera stessa? Ora lo chiamano multitasking, ma per milioni di donne è semplicemente la normalità.
  2. Invention test: una scatola che nasconde gli ingredienti a sorpresa da utilizzare per creare un piatto. Tutti i giorni l'apertura del frigo riserva molte più sorprese di un reality: prodotti in scadenza, da utilizzare subito, magari combinati al riciclo degli avanzi (specialmente se avete un marito sofistico come il mio, che non mangia la stessa cosa per due pasti consecutivi), facendo attenzione alle intolleranze e ai gusti di tutta la famiglia.
  3. Pressure test: è l'ultima spiaggia, un piatto che decide tutto: dentro o fuori. Vieni a casa mia, quando mi tocca sciorinare almeno cinque proposte di piatti una diversa dall'altra e sentirsi dire di tutta risposta:"Non lo so.. stupiscimi!" e poi dimmi se sono veramente le donne quelle complicate!
  4. I giudici: tre chef pluristellati più un bussinessman della ristorazione affermato a livello mondiale. Robetta per chi, come mia cognata, si ritrova un marito pignolo peggio di Cracco e Bastianich messi insieme e tre pargoletti con gusti differenti da accontentare in questo periodo di feste anche due volte al giorno.

Quindi, non chiamateci befane, perchè, caro marito, figlio, fidanzato o suocero, nella tua cucina si cela una potenziale vincitrice di Masterchef, una cuoca paziente, magari non sopraffina, ma di sicuro votata al martirio che ti sopporta e ti accontenta, nonostante le tue smorfie e i tuoi monosillabi onomatopeici. Niente battute domani, please, basterebbe un "grazie", anche solo sussurrato, che tanto la calza te la riempiamo comunque!

 

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