Una stanza tutta per sé

Una stanza tutta per sé

Una stanza tutta per sé

2016-03-01 13.33.01E' cominciata un'altra settimana, ma quello che più mi preoccupa è che ne è appena finita un'altra, è arrivato marzo, come al solito dandoci l'illusione che fosse già primavera conclamata, per poi affossarci di nuovo tutti nel vecchio e stanco inverno e io, di tutto questo, non me ne sono nemmeno accorta! Il tempo sembra scivolarmi dalle mani come sabbia in una clessidra, penso a domani, festa della donna, a quella del papà e Pasqua è davvero alle porte e io vorrei tanto fare.. tante idee nella mente non aspettano altro che materializzarsi nella realtà della mia cucina. Il risultato è che il ferro da stiro non regge il ritmo della lavatrice e i muri di casa insieme al mobilio tutto non hanno altro da dire se non : "Pulizie di Pasqua, prego!". Sì, sì, avete ragione tutti, ma io ho delle priorità che si riassumono tutte in una sola parola o meglio in un nome: Francesco. Mio figlio sta assorbendo tutte le mie energie e da piccolo dittatore non accetta per nessun motivo di spartirsi la mamma con l'aspirapolvere o l'asse da stiro e anche un libro aperto la sera prima di dormire, quando siamo l'uno accanto all'altra, lo irrita e allora mi tocca salutare anche Carlo Cracco e la sua anguria salata, sarà per un'altra  volta mi dico, domani, domani.. Penso allora alla cara Virginia Wolf, al suo "Una stanza tutta per sé" in cui sostiene che una donna per potersi destreggiare fra famiglia e la voglia di scrivere, dovrebbe possedere appunto una stanza tutta sua, in cui essere quasi fuori dal mondo, concentrata solo a riempire il suo foglio di carta bianco. E Isabella Beeton allora, grande maga dell'economia domestica che ha saputo essere mamma e donna di successo già tre secoli fa? Lei sosteneva che per combinare qualcosa di buono bisognava alzarsi presto la mattina e io sono assolutamente d'accordo con lei e anche con Virginia, ma aggiungerei qualcosina, ragazze mie, visto che io voglio scrivere e anche cucinare e tenere la mia casa in una condizione che non ricordi per forza quella di  una porcilaia. Lo dico a gran voce a ridosso della festa della donna, che alle donne come me serve uno spazio esclusivo e non solo in termini di stanza della casa, ma soprattutto come condizione mentale, perchè una donna non esiste solo come madre o solo come moglie e non può pensare di annullarsi per l'una o per l'altra cosa. L'identità personale esiste da prima di un marito o di un figlio e nessuno può chiedere a una donna di dimenticarsela e l'avevano capito bene sia Virginia che Isabella, che probabilmente avevano una tata, una domestica che le aiutava in modo tale che loro potessero esprimersi e relizzarsi al meglio. Io ho delle pretese molto più modeste, ci mancherebbe, e allora oltre a cinque minuti solo per me, al mattino che ha l'oro in bocca, chiedo questo: Francesco, amore, dormi, anche se la mamma non ti tiene in braccio!

Pane croccante ai semi di papavero2016-03-04 09.11.32

Ingredienti

125 gr farina di segale

125 gr farina di farro

250 gr farina tipo 1

300 ml circa di acqua

7 gr lievito di birra fresco

2 cucchiai di olio extravergine di oliva + quello per spennellare

2 cucchiaini di sale

semi di papavero q.b

  • Mescola le farine e aggiungi i 3/4 dell'acqua, mescolando in una ciotola con un cucchiaio di legno. Aggiungi il lievito sbriciolato e poi l'olio, finisci con l'acqua, se serve, e per ultimo unisci il sale. Volta la ciotola su una spianatoia infarinata e impasta brevemente con la punta delle dita. Rimetti l'impasto in una ciotola pulita, coperta con della pellicola e fallo lievitare tre ore a temperatura ambiente o tutta la notte in frigorifero.
  • Accendi il forno a 50° e spegnilo una volta raggiunta la temperatura. Nel frattempo riprendi l'impasto, forma un filoncino e disponilo su una teglia con un foglio di cartaforno unto di olio. Metti a lievitare nel forno spento per un'ora.
  • Trascorso il tempo, togli l'impasto dal forno e accendi il forno a 230° statico. Spennella il filoncino di pane con dell'olio extravergine di oliva e cospargilo di semi di papavero.
  • Quando il forno raggiunge la temperatura, abbassalo a 200° e cuoci il pane per 35 min circa. Spegni il forno, togli il pane dalla teglia e rimettilo in forno ancora per 10 min solo su una griglia per far asciugare meglio il fondo. Si conserva per tre giorni in un sacchetto di carta oppure nel forno spento.2016-03-05 12.26.29

 

 

 

 

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