Passione e fatica

Passione e fatica

Passione e fatica

 

20160608_140636 Giovedì  è stata una giornata piena in tutti i sensi, di quelle che hai la tabella di marcia scritta sulla lavagnetta della cucina già dalla sera prima , di quelle che ti alzi presto e vai a letto tardi, di quelle che semini e poi magari, forse, raccogli, ma non è detto. Giovedì sono state davvero 18 ore di passione pura!

La sveglia è suonata presto, o meglio, Francesco ormai ha deciso che alle 7 bisogna alzarsi e allora via, si comincia! La colazione è il mio pasto preferito: radio accesa, cappuccino e Nutella riescono a darmi la carica anche dopo una notte in cui dormire tre ore di fila equivale a pura utopia. Peccato che ho scordato di comprare il latte e il poco che è rimasto nella bottiglia, dopo una leggera schiuma,  diventa cagiott e quindi devo buttare tutto! Allora si fa un tè,  che va bene, intendiamoci, ma la colazione a casa è una di quelle certezze che non si toccano e quando c'è anche una piccola variazione sembra che manchi qualcosa, come un articolo a cui manca la firma di chi lo ha scritto. Comunque sia non ho tempo da perdere e mi metto subito al lavoro e scorro  il menù, rigorosamente finger, della serata: Sardenara e mini quiches con asparagi e porri per il salato, seguiti da Brutti ma buoni e biscotti al cocco da dolce finale. A parte i Brutti e l'impasto della Sardenara è tutto ancora da preparare e decido di dividere le tre ore di tempo che mi prefiggo per ultimare il tutto in due sessioni: preparazione e cottura.  Quindi, con la salsa per la Sardenara sul fuoco, spadello asparagi prima e porri poi e via nelle loro ciotoline; una brocca per l'appareil (il ripieno) delle quiches con panna e tuorli sbattuti viene riposta in frigo. Mentre il forno viene acceso e aspetta di arrivare a temperatura ne approfitto per foderare i miei stampini con della carta forno, procedimento laborioso, ma ne varrà la pena, ne sono certa. La pasta sfoglia ha già capito che vado di fretta e quindi si lascia stendere senza resistenza alcuna sulla spianatoia infarinata e non fiata neppure quando il coppapasta la riduce in tanti dischetti che vanno a riempire i loro posti uno in fila all'altro nello tampo da 12 muffin come piccoli monaci negli scranni del loro coro.Tanti mucchietti di neve, così sembrano i biscotti al cocco, primi ad entrare in forno : la fase due è ufficialmente iniziata! Seguono a ruota Sardenara e tortine salate e alla fine, dopo tre ore di ritardo sulla tabella di marcia, posso dire di avercela fatta! Mi rendo che il ritardo è un po' imbarazzante, ma, considerando l'incognita x costituita da un frugoletto di nove mesi che ti gattona fra le gambe e nel giro di una frazione di secondo lo vedi pericolosamente in bilico attaccato al calorifero o a frugare con le sue manine negli unici posti in cui non dovrebbe assolutamente trovarsi, beh, considerando tutto questo, posso anche essere contenta del mio tempo non proprio da record.. Riesco a concedermi un biscotto gelato super calorico e poi magari un po'di attenzione anche per la mia persona sarebbe auspicabile! Il pomeriggio scivola così nella sera e mio figlio ha già mangiato ed è vestito che sembra un principino,  bianco e blu per la serata della mamma, sì, perché stasera presento il mio libro, dopo il salone del libro di Torino è la prima volta: vicini a casa e di fronte a un pubblico che io spero di soddisfare e di incuriosire e a quanto pare è stato proprio così.  Nonostante il tempo minacciasse da ore un mega gavettone, quasi volesse pure lui festeggiare la fine della scuola, la serata è andata via liscia, soprattutto grazie a Tino, il titolare della libreria che ha organizzato l'evento e mentre lui parla e legge brani del mio libro, io mi sento sicura e tranquilla come Harry Potter vicino ad Albus Silente (sì, Tino è quello con la barba bianca !). FB_IMG_1465679333635Alla fine della serata avevo parlato di me, della mia famiglia, avevo dato un assaggio della mia cucina a tutti coloro che con pazienza mi sono stati ad ascoltare, ho incontrato con molto piacere dopo tanti anni una mia compagna di liceo e avevo attorno a me il calore di parenti e amici, vecchi e nuovi, che questa inaspettata e meravigliosa avventura mi ha dato l'opportunità di conoscere.Solo dopo mezzanotte, stanca morta, nel mio letto, ho ripercorso questa giornata di passione e fatica, legate a filo doppio, ora l'ho capito finalmente e ho anche constatato che il mondo dell'editoria è davvero duro, ma alla fine ne è valsa la pena, perché ora l' ho trovato il mio posto nel mondo, anche se magari non riuscirò a vivere della mia passione, posso dire che ne è valsa davvero la pena!

Mini quiches agli asparagi20160610_123353

Ingredienti per 12 tortine

1 rotolo di pastasfoglia 

50 gr di asparagi 

2 cucchiai di Parmigiano grattugiato 

100 ml di panna

1 tuorlo

nocemoscata q.b

sale pepe q.b

  • Accendi il forno a 190 gradi statico.
  • Stendi la pasta sfoglia e ricava 12 dischi di 6 cm di diametro e mettili in uno stampo per muffin da 12 pezzi, precedentemente imburrato e riposi tutto in frigo a riposare.
  • Nel frattempo pulisci gli asparagi, eliminando la parte finale del gambo, cioè quella che è di colore un po' più violaceo rispetto al resto. Taglia gli asparagi a pezzettini, lasciando intatte le punte e falli ammorbidire in un larga padella insieme ad un cucchiaio d'olio. Abbassa la fiamma dopo un paio di minuti eccoci per altri sei o sette minuti,  aggiungendo un pochino d'acqua per non farli seccare. Spegni e tieni da parte. 
  • Prepara l'appareil, mescolando la panna e il tuorlo con una generosa grattata di nocemoscata, sale e pepe.
  • Prendi lo stampo dal frigo, adagia su ciascun nido di pastasfoglia gli asparagi, riempi con l'appareil e completa con il Parmigiano grattugiato.  Inforna per 15/20 min. Sforna e fai leggermente intiepidire prima di togliere le tortine dagli stampi. Servile tiepide.

 

 

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