La prima vacanza

La prima vacanza

E alla fine siamo arrivati in fondo a questa settimana, fatta di nuvole, vento freddo e poi sole che appena ti distrai  un attimo, ti brucia senza pietà. È stata una settimana che ricorderemo per sempre, almeno io e Gabriele,  perché ha segnato la nostra prima vacanza in tre, senza nonni o baby sitter da chiamare nel momento del bisogno,  solo noi tre, h 24. Abbiamo provato a conoscerci meglio, abbiamo tentato un equilibrio fra capricci e bisogni, fra rumore e voglia di silenzio e ci siamo inventati giornate scandite da piccoli riti e ormai giunti al termine di questa breve,  ma intensa vacanza, devo ammettere che mi mancherà quella piazzetta attraversata al mattino con quell'aria frizzante che un pochino di pelle d'oca te la mette anche a metà luglio. Il giornale prima del caffè, il ristorante a pranzo,  ché ormai la mamma e il papà si danno il cambio: non riescono più a mangiare insieme, dal momento che Francesco ha sviluppato un meccanismo, direi perverso,  che lo fa strillare ogni qualvolta arrivi del cibo a tavola. Devo dire però che ce la siamo cavata bene, escogitando ogni volta una soluzione per distrarlo e per non mettere a dura prova gli orecchi e la pazienza dei vicini di tavolo.20160712_174749

Mi mancherà il nostro piccolo appartamento in stile Walser, che ormai chiamavamo "casa" con quella cucina presa in prestito agli abitanti di Lilliput : un frigo, un lavandino, due piastre elettriche e un ingombrante quanto inutile microonde. Mi sono ingegnata,  prendendo la situazione come fosse una sfida e ho messo in tavola piatti semplici,  ma di gusto pieno e ho capito che il merito non era mio, bensì della meravigliosa materia prima che la montagna e i suoi abitanti mi avevano messo a disposizione. E noi ci siamo abituati in fretta a questo ben di Dio, abbiamo abbracciato la vita della montagna, senza eccessi, molto famigliare, con la cena consumata e i piatti già lavati, mentre il telegiornale sta per finire:tutti a nanna presto e ben coperti, perché notte si sta davvero freschi qui!

Le valigie aspettano solo di essere chiuse e caricate, domani ultimo giretto per portarci un assaggio di montagna con noi, anche se poi le stesse cose, gustate fra le mura di casa,  hanno un sapore diverso, ma in fondo è giusto così. È stata una bella sfida questa vacanza, ma l'abbiamo superata, noi tre insieme, perché ogni viaggio ti cambia, ti arricchisce e ti permette di guardare avanti con nuovi stimoli, mette un punto e a capo: una pagina è stata riempita e ora davanti a te ce n'è un'altra,  bianca e intonsa,  tutta ancora da scrivere nel libro della vita.

Penne salsiccia e melanzane 

Ingredienti per due persone 

150 gr di penne

70 gr di salsiccia sbriciolata 

2 fette di melanzana  ( 35 gr circa )

20 gr di toma stagionata

Olio extravergine di oliva q.b

  • Taglia le fette di melanzana a dadini e mettili in un colapasta con un pizzico di sale per far perdere l'acqua di vegetazione. 
  • Taglia la toma a cubetti molto piccoli.
  • Nel frattempo metti sul fuoco una pentola d'acqua, sala quando raggiunge il bollore e butta la pasta.
  • In una larga padella fai soffriggere la salsiccia a fuoco vivace per circa 5 min, aggiungi la melanzana e fai saltare ancora un paio di minuti,  se necessario aggiungi qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.  
  • Scola la pasta e falla saltare con il condimento, metti nei piatti e completa con un filo d'olio extravergine e i cubetti di toma.20160712_125803

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