Giusto 2 cose..

Giusto 2 cose..

Giusto 2 cose..

Si sta per chiudere una settimana densa di lavoro in questo angoletto di mondo e il teatro di queste fatiche è stata la mia cucina vista campi con fornelli a mille che mi hanno fatto letteralmente  grondare di sudore e il bello è che non l'ho nemmeno deciso io tutto questo can can, ma si sa, che quando si è in ballo , bisogna ballare!  Ed eccomi qui, un giro di valzer dopo l'altro, ad iniziare la mia giornata, come di consueto ormai, prima della 7 a.m, perché mister pannolino proprio non ce la fa a tirare una mezz'ora in più e allora si comincia a riempire la casa di gridolini con l'aria fresca del mattino, i galli che cantano insieme alla radio accesa e profumo di caffè, e alla fine non è che mi dispiaccia poi così tanto perdere un'oretta di sonno. Tutto sotto controllo insomma, finché qualche ora dopo dalla stanza non emerge una figura ancora ciondolante, che dopo bagno e breve salutino a noi della cucina, riprende il suo stato di dormiveglia sul divano. Non so dire se il the che compriamo di solito possa appartenere ad una partita, per così dire, "avariata", ma fatto sta che dopo averlo bevuto, Gabriele ha l'irrefrenabile impulso di andare al supermercato:"Devo prendere giusto 2 cose, ti serve qualcosa?". Il mio sibillino mago Otelma si veste in fretta e corre giù per le scale per tornare poco dopo con un'improbabile spesa. Ok che volevo fare la salsa di pomodoro,  va bene che mi piace stare in cucina e sono d'accordo che quando i pomodori sono così belli uno non resiste, ma quattro cassette da 8 kg l'una fa 32 kg, no?! Quindi mi metto subito al lavoro, una cassetta al giorno, due pentoloni per bollire e altri due per sterilizzare (perché io sono una precisa e sull'igiene non scherzo!)  e decine di vasetti risvegliati da un lungo torpore; 4 fornelli perennemente accesi che si suda come in una sauna finlandese, e oggi finalmente attacco l'ultima cassetta, temporale benedetto a rinfrescarmi, e..  "Amore, vado all'Esselunga, mi servono giusto due cose.." Ok, sono tranquilla perché so che non ci sono più cassette di pomodori in offerta, ma eccolo che ritorna, felice come il mio San Bernardo Nebbia, quando metteva i ricci che aveva dissotterrato dal letargo, davanti alla porta di casa per farsi dare una carezza. Paccheri di Gragnano e anelli di calamaro, ecco la spesa da cui dovrebbe nascere la pasta per il pranzo. 20160805_121508Lo accontento, anche se io gli anelli di calamaro li vedo solo fritti e inutile dire che avevo ragione, perché una pasta che ti obbliga ad usare il coltello, non è una pasta! Caro Gabriele,  non fidarti del primo blog che ti propina la ricetta dei tuoi sogni, ma usa la testa, nonché il buon senso: come si possono mangiare paccheri e anelli di calamaro larghi quasi due centimetri senza un'apertura ciclopica del cavo orale? Inutile dire che l'ho perdonato, dopo tutto il ragazzo era sotto pressione, infatti oggi ha seguito in diretta i sorteggi preliminari di Champions e con tutta probabilità l'A.S Roma, fra poco meno di un mese, si ritroverà in qualche girone di Europa League. Intanto mi godo il mio frittino di calamari al fresco, dopo si fa una capatina dalla nonna a recuperare ancora qualche barattolo di vetro e metterò definitivamente la parola fine all'operazione "salsa di pomodoro" e alla mia super maratona olimpica in cucina..o, almeno, fino al prossimo" Vado giusto a prendere 2 cose.."!

Fritto di calamari 

 

 

Ingredienti per due persone 

200 gr di anelli di calamari già puliti

farina di riso

olio di semi di arachide

sale q.b

  • Scalda abbondante olio in una larga padella.
  • Nel frattempo asciuga i calamari con carta assorbente e passali nella farina di riso.
  • Friggili nell'olio caldo finché non saranno dorati, scolali su carta per fritti e cospargi di sale. Servi subito!20160805_132556

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