Fattore C

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Anni fa mi è stato regalato un libro di citazioni e frasi celebri e una recitava così:"Le donne non sanno di essere sedute sulla loro più grande fortuna."Devo riconoscere che il tale, risultante anonimo, che ha formulato l'assunto appena citato non ha capito molto dell'universo femminile, ma mi si segua bene nell'elucubrazione che mi ha preso quest'oggi e, onde evitare di essere tacciata per femminista o via dicendo, mi sono strofinata ben bene le suole delle scarpe, spazzando via anche l'ultimo granello di perbenismo e politically correct che poteva esservi rimasto impigliato. Orbene la questione principale, nonché il mio disappunto, non sta nella non tanto velata sineddoche che può essere facilmente ridotta a luogo comune, bensì nell'affermazione dell' inconsapevolezza femminile sulla propria e specifica natura di essere baciato dalla fortuna. Insomma la donna avrebbe in mano un poker d'assi, ma il problema è che non sa come si giochi! No, mi dispiace per voi che credete ancora all'esistenza di tali soggetti, ma noi sappiamo giocare benissimo a poker, il problema è che lo conosciamo fin troppo bene per sapere che il poker d'assi perde di fronte alla scala reale di cuori e questa è miseramente battuta da quella di picche e si potrebbe continuare per ore, perché questo gioco va così, non c'è mai l'assoluta sicurezza di vittoria. Cari signori uomini, chi fra voi concorda con la frase iniziale, non ha capito che la partita della gran fortuna si gioca fra sole donne, l'uomo non c'entra quasi nulla, è solo il tavolo d'appoggio su cui girano le carte. La gran fortuna credo sia la possibilità di scelta di una donna e questo nonostante ci sia un solo tavolo per circa sette giocatrici: a scegliere sono sempre le donne e decidere di sedersi ad un tavolo affollato, piuttosto che ad un black jack faccia a faccia col banco è scelta personale, insidacabile e per questo superiore a qualsiasi giudizio o luogo comune. Penso che forse la questione mi abbia un po' preso la mano (ops!) e non vorrei ridurre tutto ad un gioco d'azzardo, anche perché personalmente i tavoli di texas holdem mi hanno sempre un po' intimorita, facendomi preferire il più rassicurante tavolo della cucina, che almeno è solo mio! Quindi in conclusione, che dire? Fate il vostro gioco signori, ma ricordate che un essere dotato di una così gran fortuna, come la chiamate voi, non ne è in alcun modo inconsapevole, è solo che a volte bleffa molto bene!

 

Panna cotta al finto triplo cioccolato e brandy20160916_131956

Ingredienti per due persone

250 ml di panna fresca

50 gr di zucchero semolato

2 cucchiai di brandy

1 cucchiaino di cacao amaro

1 foglio di gelatina

  • Spezza il foglio di gelatina in 4 parti e mettine tre in ammollo in una ciotola con acqua fredda per 10 min.
  • scalda la panna con metà dello zucchero e spegni appena prima che bolla. Unisci il resto dello zucchero, il brandy e il cucchiaino di cacao setaciato. Da ultimo aggiungi la gelatina strizzata e falla sciogliere mescolando.
  • Metti il composto in due ciotoline individuali oppure in un'unica ciotola più grande e metti in frigo per almeno tre ore. Il cacao che si depositerà sul fondo, formerà tre strati di colore.
  • Prima di servire puoi decorare con della frutta di stagione.

 

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