Il giratempo

Il giratempo

Un'altra settimana si è chiusa, intensa e carica di significato come poche altre all'anno sanno essere: una miscela fra sacro e profano, speranza e malinconia, che ha riempito questi giorni di profumo, ritagliandosi ogni volta un piccolo spazio nel mio mondo, nel cuore della mia casa e dei miei affetti. 20161031_153013

Lunedì 31 ottobre. Ossa di vampiro, gatti della strega insieme a pezzi di muro del castello di Dracula hanno riempito la tavola per una merenda paurosa con tutti i cuginetti di Francesco,  mentre le due zucche Halloween illuminavano con la loro fioca luce la piccola scala del soppalco, dietro a neri ragni abbarbicati sulle loro   ragnatele. Certo un po'di finzione, ma non solo: creare un antro polveroso non è poi così difficile, se non si spolvera da un po'.. 😉

20161101_094444Martedi 1 novembre. I santi sono sempre stati una festa importantissima da noi, l'entrata ufficiale nella stagione fredda che profuma di legna che arde nel grande camino della taverna, di verze e costine arrostite per la casoera. Il mio forno ha visto per la prima volta uno stinco alla birra con salsa di scalogni varcare il suo pesante sportello, beh.. meglio tardi che mai !

Mercoledì 2 novembre. Giorno di riflessione e di malinconia per chi ci ha lasciato,  ma anche tanta speranza di potersi riabbracciare un giorno. Per me e Gabriele invece è un giorno da festeggiare, il primo appuntamento, e nonostante la vellutata di cavolo nero e patate non sia stata il massimo, sicuramente abbiamo mangiato meglio di quella volta in cui tutto è iniziato..20161102_201435

Giovedì 3 novembre. Giornata tranquilla, senonché alle 11p.m con un urlo lancinante direttamente dal suo lettino,  Francesco ci avvisa che la sua temperatura è salita fino a 39.8 gradi, quindi notte di mamma e Tachipirina.

Venerdì 4 novembre. La febbre così come è venuta se ne va, ma il raffreddore e la tosse insistente mi convincono a sentire il parere della nostra pediatra e dei suoi "non meno di 30 lavaggi nasali al giorno,  mi raccomando,  poi lunedì ci riaggiorniamo!". D'accordo,  ma per non saper nè leggere nè scrivere io mi domando: se le ore del giorno sono 24 e mio figlio almeno per 8 dorme, ogni quanto dovrei liberarlo dalla morsa in cui devo immobilizzarlo fra un lavaggio e l'altro? Io sono cresciuta senza torture nasali, eppure sono ancora viva.. Comunque Dio benedica gli avanzi che ben si conservano nel frigo !

Sabato 5 novembre. Francesco è una molla saltellante e piena di vita che rimbalza per casa, mentre mamma, ma soprattutto papà sono in via di disfacimento per i miliardi di germi ereditati dal loro pulcino. Gabriele è sull'orlo di una crisi di nervi, dal momento che si era appena ripreso da un devastante virus intestinale (vedi a mangiare gli spaghetti alle vongole perché era l'unica cosa che c'era al ristorante? ) e deve anche partire e farsi 450 km nel pomeriggio, e poi piove e.. insomma la valigia è una farmacia, resta un piccolo spazio per le mutande e lo spazzolino, ce la farà? Noi che restiamo a casa inevece ci consoliamo con Harry Potter e un profumo di ciambella ai lamponi e vaniglia che invade tutta la casa.

Domenica 6 novembre. Ci pensano i nonni a darci una botta di mondanità dopo due giorni di clausura casalinga: polenta bergamasca e porcini, caffè e gianduiotti, poi via di nuovo verso casa. Serata da sballo con macchinine che sfrecciano per la sala a tutta velocità e penso che abbiamo davvero dei santi vicini di casa !

Ora che tutto tace, io finalmente termino questo post che mi sono immaginata ogni giorno della settimana in maniera diversa, perché ciascun giorno ne avrebbe meritato uno tutto per sé. Quindi, siccome sono sempre in ritardo e non ho ancora imparato a sostituire il sonno con la caffeina, e il ministero della magia sembra sordo alle mie ripetute richieste di avere un giratempo come quello di Hermione Granger, posso solo sperare nella vostra indulgenza.. sentitamente ringrazio ! 😉 

 

 

 

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