Ne è valsa la pena ?

Ne è valsa la pena ?

Ne è valsa la pena ?

Oggi il sole proprio non ce la fa a venire fuori, forse non ne ha nemmeno voglia, preferendo rimanere lì, a farsi ammirare, piccola perla nell'opalescenza del cielo padano di metà dicembre. E ora sono qui, nel silenzio della mia cucina, rotto solo dalle note di un concerto di Natale datato 2007, un cd che custodisco gelosamente, soprattutto dalle piccole e assassine manine di mio figlio. Un attimo di relax tutto mio, mi basta poco: una rivista, un the caldo con tanto limone e un po' di dolcezza e oggi tiro le somme di quel plum cake sfornato a mezzanotte,  ne sarà valsa la pena ? Premesso che sono stata costretta dalla contingenza degli eventi, che hanno anche cambiato un po'il mio modus operandi culinario, posso dirmi soddisfatta del risultato, anche perché le cose all'inizio non si erano messe per il meglio, anzi, si profilava all'orizzonte un autentico disastro. Ma partiamo dall'inzio, dicendo che ogni tanto devo staccare un po'dal pane e Nutella a colazione, anche perché la velocità con cui svuoto vasi di consistente capacità sta ormai diventando imbarazzante e allora un dolce casalingo è la terapia giusta sia per la bilancia che per la mia routine di mamma a tempo pieno. Tutto quindi era pronto per partire,  il burro a temperatura ambiente, la farina già miscelata con lievito e bicarbonato, le uova tutte vicine non aspettavano altro che di uscire dai loro gusci. Francesco era sveglio, ma avevo pronto un  piano anche per lui: seggiolone vicino a me e i suoi baby sitter preferiti, Masha e orso che lo intrattenevano dal tablet. Ma è  bastata la sola vista della ciotola della planetaria fra le mie mani per far crollare tutti miei piani; però stavolta non volevo mollare, bisognava vincere questa ingiustificata avversione verso i miei elettrodomestici preferiti e allora ho continuato a lavorare, tagliando il burro a pezzettini con l'aggiunta di cannella e scorza di mandarino, ma considerati i decibel generati dal quel piccolo esserino avvicinarsi pericolosamente alla soglia di tolleranza imposta dall'unione europea, ho deciso di non rischiare multe e mi sono fermata. Però  era pronto il piano b: ci siamo spostati in sala con un bel piatto di pappa verdurine e quartirolo pronta il pupo, vado un secondo in cucina,  aziono la planetaria e chiudo subito la porta..Sorpresa!  Gli orecchi del mio piccolo sono bionici ,  non lo si può proprio fregare e il mio misero tentativo fallisce con una massa di burro,  zucchero e cannella, costretta ad aspettare, e si sa, che burro e zucchero non ammettono vie di mezzo: o impastati per la vita o ben separati l'uno dall'altro, ma amici mai, altrimenti succede il patatrac!  Io ho stoicamente deciso di sfidare tutte le leggi della chimica e della fisica e sono andata avanti per la mia strada e ,dopo aver messo letto Francesco,  mi sono ripresentata in cucina con un ritardo di quattro ore sulla tabella di marcia:  meno male che il burro d'inverno non soffre granché! Alla fine ho completato l'impasto, ho riempito lo stampo da plum cake e ho infornato, aspettando che la casa si riempisse dell'aroma di cannella e mandarino e invece c'era puzza di bruciato: avevo lasciato cadere due gocce di impasto, ormai tutte carbonizzate, su un lembo di carta forno che sporgeva dallo stampo ! Alla fine il dolce è stato cotto, sfornato e lasciato sul piano della cucina a riflettere su sé stesso e io sono andata a dormire che era quasi l'una, lasciando che il mattino portasse una risposta a tutti i miei interrogativi: ne sarà valsa la pena ? La risposta è sì,  perché al di là delle pure considerazioni sensoriali ho fatto qualcosa solo per me, che magari potrà sembrare stupido o insignificante,  ma ho portato a termine una mia cosa è questo mi ha fatto stare bene ! C'è poi da dire che il mio plum cake è stato molto apprezzato da uno che di queste cose se ne intende e che in quanto a critiche e suggerimenti non si tira mai indietro. Insomma, mio papà ha apprezzato! 😉Allora forse è il caso di lasciarla questa ricetta, ma fatela con un po'di  anticipo,  mi raccomando,  perché il giorno dopo sarà più buona e il giorno dopo di più ancora. I miei dolci sono come me: partiamo in sordina, perdiamo terreno, ma nel momento in cui tutto sembra perduto ci rialziamo e siamo capaci di straordinarie rimonte. Che diesel ragazzi, provare per credere !😎

CHRISTMAS PLUMCAKE 

Ingredienti

250 gr farina 00

200 gr di burro morbido 

300 gr di zucchero semolato 

4 uova 

3 mandarini (scorza e succo)

1 cucchiaino di cannella in polvere

1/2 cucchiaino di bicarbonato 

1/2 cucchiaino lievito per dolci

1 pizzico di sale

  • Accendi il forno a 180 gradi statico e fodera con della carta forno uno stampo da plum cake. 
  • Taglia il burro a pezzettini,  unisci il sale, la cannella e la scorza dei mandarini, da ultimo aggiungi lo zucchero e monta con le fruste elettriche per circa 10 min. 
  • Togli le fruste e aggiungi quelle cosiddette a foglia e unisci un uovo alla volta. Unisci infine la farina, il lievito e il bicarbonato setacciati insieme.  Completa con il succo dei mandarini.
  • Trasferisci l'impasto nello stampo e cuoci sul ripiano più basso del forno. Dopo circa 30 min, estrai il dolce e con un coltello fai il classico taglio da plum cake lungo tutta la sua lunghezza.Prosegui la cottura ancora per 30/40 min, facendo sempre la prova stecchino prima di sfornare. Una volta cotto, sforna, estrai dallo stampo e fai raffreddare su di una gratella per dolci. Cospargi il plum cake di zucchero a velo e conserva coperto.

About Maria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.