Un pranzo e una merenda

Un pranzo e una merenda

Un pranzo e una merenda

Quando in casa il camino arde di ceppi scoppiettanti  già alle nove del mattino o è domenica o fa davvero molto freddo: infatti oggi il cielo è nuvoloso e l'aria è proprio quella da neve. Francesco è scatenato come al solito, anche se stamattina è stato molto più clemente rispetto a ieri, quando ha deciso di dover guardare l'ultima stella della notte spegnersi sotto il raggio rosato del primo sole del giorno. Oggi è un giorno in cui ci va di stare in casa, la spesa l'abbiamo fatta ieri apposta, perché nel momento in cui le previsioni paventano anche una piccola spruzzata bianca, io devo essere preparata con derrate alimentari degne di un'imminente apocalisse. Mi sono preparata un risotto, per due persone, ma siccome Gabriele è partito da circa una settimana, me lo sono mangiato tutto, un po'come consolazione e un po'per rifarmi della cena agitata della sera prima. È un periodo in cui mi capita di sbagliare, di seguire il mio istinto e di accorgermi di aver scelto la busta sbagliata: il periodo delle feste si è ormai concluso e se devo tirare le somme, posso dire di avere le tasche piene di errori. Un pranzo per Natale, una gastroenterite a capodanno,una merenda per la befana, 3 kg di burro, 2 di farina, un carré di vitello duro come il muro e il frigo che pian piano si sta svuotando sotto i fendenti delle mie mascelle: ecco in sintesi le mie feste. Insomma più ombre che luci, ho sbagliato proprio nel momento in cui avevo pianificato tutto con cura, mentre le cose sono andate decisamente meglio quando mi sono trovata quasi ad improvvisare. Penso comunque che farò tesoro dei miei errori, ma ora la questione "feste di Natale" va chiusa, bisogna tirare una linea netta e ricominciare, proprio da quello che mi hanno lasciato i miei errori:

  1. Approfondimento urgente sulla sezione carni: dalla scelta alla cottura e nel dubbio meglio ripiegare sulle sempre rassicuranti polpette.
  2. Non dare più retta a mia sorella quando mi consiglia le patate surgelate come contorno, sempre meglio perdere qualche minuto a lavare e sbucciare quelle terrose dell'orto di casa.
  3. Non mandare più mio marito per nessun motivo al supermercato la vigilia di Natale a comprare gli affettati, perchè ormai mi ricorderà le sue due ore e mezza di attesa almeno fino al prossimo Natale
  4. Non ascoltare più i consigli di mio marito riguardo ai modi e tempi di apparecchiatura della tavola, soprattutto se gli ospiti arrivano con largo anticipo sull'orario stabilito.
  5. Continuare a cucinare con entusiasmo senza aspettarsi nulla in cambio, perchè non è affatto scontato che tutti si siedano a tavola con la stesso spirito di convivialità e di condivisione.

Ecco, adesso la cosa è davvero chiusa e posso finalmente passare oltre, perché mi aspettano ancora tante pentole da sporcare e tanti piatti da riempire, più o meno riusciti, chi lo sa, ma in fondo il bello sta nell'avere un orizzonte da rincorrere, sotto qualsiasi cielo o condizione. Ora ci vuole un bel the nero, magari con una bella fetta di panettone e un cioccolatino, guardando fuori dalla finestra,  mentre la neve, forse, oggi non cadrà, ma io resto a guardare lo stesso, vicino al mio caminetto scoppiettante..

Risotto al topinambur

Ingredienti per due persone

1 litro di brodo vegetale 

150 gr di riso Carnaroli

15gr di porro o scalogno

60 gr di topinambur tagliato a dadini

1/2 bicchiere di vino bianco secco 

25 gr di burro + una noce

40 gr di Parmigiano grattugiato   

  • Taglia il porro a rondelle e fallo appassire in una pentola con il burro, aggiungi il topinambur e fai rosolare per qualche minuto. Unisci il riso e fai tostare, quando il riso sarà traslucido e inizierà a saltellare sui bordi della pentola, bagna con il vino e fallo evaporare a fiamma viva.Ora aggiungi un paio di mestoli di brodo e porta il tutto a cottura, bagnando il riso con il brodo di volta in volta che viene assorbito.
  • Due minuti prima di servire, togli la pentola dal fuoco e fai sciogliere una noce di burro e finisci di mantecare con il Parmigiano. Servi subito.

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