Chef a domicilio

Chef a domicilio

Non amo suddividere le persone in categorie,  ma stavolta,  per venire a capo della situazione,  non mi posso esimere  dal farlo e quindi ecco qua: ci sono anche quelle che.. Che fosse per loro Tiffany sarebbe già fallita da un bel pezzo,che Pandora la fila se la sognerebbe anche a San Valentino, che fra Barbabella e Barbottina scelgono quella con gli occhiali, che quando ti vuoi far perdonare di qualcosa c'è un solo posto in cui portarle: in libreria. Ecco, queste sono quelle come me! Ormai mio marito se ne è fatta una ragione ed ha accettato il fatto che per far brillare gli occhi a sua moglie nessun diamante può reggere il confronto con il profumo e  il fruscio delle pagine di un bel libro. Quindi lo scorso Natale il ragazzo si è dato da fare, mi ha osservata attentamente  e mi ha messo sotto l'albero due libri che sono i bestseller del momento,  ma non pago di un successo fin troppo facile,  Gabriele si è davvero superato, regalandomi anche un corso di cucina e per di più a domicilio!  Così giovedì scorso ho fatto la mia prima lezione con Francesca, una chef di grande esperienza che ha gestito per anni un ristorante in Versilia,  proprio sulla spiaggia. Ci eravamo sentite nei giorni precedenti e io avevo scelto,  fra le sue innumerevoli ricette, quelle che avrei voluto imparare e rifare a casa: sformatini al profumo di mare e gnocchi capesante e zucchine. Lei è arrivata puntuale nel primo pomeriggio e l'ho subito inondata con le mie curiosità tecniche e non, a cui lei ha risposto in maniera sempre gentile .  E così ho scoperto  una donna che ha saputo trasformare la propria passione in lavoro, duro lavoro, perché 180 giorni di lavoro filati senza sosta con una media di 14/16 ore giornaliere, senza essere frustato o tenuto alla catena, è un ritmo che puoi tenere solo se il tuo lavoro lo ami. In due ore con lei la mia cucina è stata inondata di profumi mai sentiti e ho visto piatti dai colori vivaci, nonostante zucchine e pomodori non fossero di stagione e le capesante non fossero arrivate la mattina direttamente dalle spiagge bretoni. Questa è arte, mi sono detta, la mano da chef si distingue sempre anche quando la spesa la lasci fare a una come me direttamente dai banchi del supermercato alla cucina. Da vera professionista Francesca ha saputo anche prontamente rimediare ad un mio errore, quando ho impastato gli gnocchi, che , devo ammetterlo, non mi sono mai riusciti così bene come questa volta. Insomma ho passato l'esame , ho preparato quattro porzioni di tutto, due sono andate ai nonni del mio piccolo,  mentre le altre me le sono spazzolate io da sola: visto che Gabriele non c'è,  mi sono sacrificata😉. Ovviamente quando lui tornerà,  sarò felice di ripetere il tutto, flambata di capesante compresa, perché sappia che a regalare o regalarsi un corso di cucina c'è solo da guadagnare e non vedo l'ora che arrivi la prossima lezione, perché non è mica finita qui.. Nell'attesa ho aperto il suo libro " ricordi di cucina " pubblicato da poco : tante ricette che come un filo invisibile uniscono le donne della sua famiglia,  attraverso generazioni ed esperienze diverse. Leggendolo si sente il sapore di un'infanzia passata sotto il sole fra Toscana e Liguria e non sembra poi così complicata quella cucina francese,  portata in dote dalla nonna Yvonne. Brava Francesca, questi sono i libri di cucina che mi piacciono, quelli che ti fanno venire voglia di accendere i fornelli anche in pieno agosto, perché il richiamo della cucina è viscerale,  è parte della natura di chi ama e cresce la propria famiglia attraverso piccoli gesti quotidiani, che sanno nutrire i corpi, ma soprattutto le anime!

Per chi fosse interessato al libro e ai corsi di Francesca, lascio l'indirizzo del suo blog

  http://blog.giallozafferano.it/francescapassionecucina/ 

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