..ma abbiamo tutto!

..ma abbiamo tutto!

..ma abbiamo tutto!

"Non si sono inventati niente!": questa la chiosa serafica di Beppe Bigazzi a La prova del cuoco, ogniqualvolta una nuova corrente di filosofia alimentare veniva sbandierata come fosse la sensazionale scoperta del secolo. Il suo giudizio si faceva poi ancor più tranchant nei confronti del malcapitato cuoco, casalingo o di professione che fosse, nel momento in cui presentava un piatto della tradizione, rivisitato in maniera così radicale che dell'originale non ne rimaneva che il ricordo. Apriti cielo  quella volta che un giovane chef italiano, che aveva costruito la sua fortuna oltremanica, si era permesso di blandire lo spaghetto alla carbonara, servendolo "ben cotto" e accompagnato da un calice di cappuccino caldo,  perché – a suo dire – non c'era solo Italia nel mondo e le esigenze del cliente andavano comunque soddisfatte.

Ognuno può pensarla come vuole ,e anch'io, che ho sempre provato una velata antipatia per quegli chef tutti d'un pezzo che pretendono di sapere come il cibo si comporterà nella tua bocca e in virtù di questo progresso culinario smembrano e vivisezionano tutto il ben di Dio che madre natura ci offre, immergendolo in fredde cisterne di azoto liquido, a cui preferei volentieri i conviviali calderoni fumanti della famiglia Addams.

Sto dalla parte della cucina umile ma vera, quella fatta sottovoce da chi sa di non aver inventato nulla di straordinario, ma con la consapevolezza di mettere in tavola piatti che sanno saziare lo stomaco e l'anima, alla faccia del frigo mezzo vuoto e delle scadenze a fine mese. 

È vero, l'universo del cibo non parla solo italiano, ma risolvere il pranzo o la cena anche all'ultimo minuto con un pacco di spaghetti, uno spicchio di aglio e una macinata di peperoncino soffritti in un olio straordinario, ti fa sentire davvero grata alla volontà divina che ti ha fatto nascere in questo meraviglioso paese, in cui ,anche se non mi sarò inventata nulla di nuovo, sento davvero di avere tutto !🍝

Pasta speck e Zola

Ingredienti per due persone affamate

200 gr di pasta corta

6 fette di speck 

150 gr di gorgonzola dolce

4 cucchiai di latte 

Sale q.b

Prezzemolo q.b

  • Butta la pasta in abbondante acqua bollente salata , nel frattempo taglia le fette di speck a striscioline e falle sudare in una larga padella antiaderente per un paio di minuti a fiamma media. Aggiungi il gorgonzola e il latte, abbassa la fiamma e cuoci fino a che il formaggio non si sia sciolto il , quindi regola di sale.
  • Scola la pasta e falla saltare per un minuto nella padella con il condimento,poi impiatta aggiungendo del prezzemolo spezzettato al momento.  

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