La realta’ di un sogno

La realta’ di un sogno

La realta’ di un sogno

Il mattino di Pasqua è diverso, ci si risveglia con una consapevolezza nuova e se ne sente il profumo, ancor prima di aprire le finestre ed annusare la prima aria della giornata. Penso che il Natale sia per tutti, ma la Pasqua no, ha un tratto più esclusivo, che va ricercato, è come uno scrigno prezioso, una spada nella roccia, che si dona solo a chi ne è davvero alla ricerca, a chi ne sente il bisogno, perché senza quel tesoro si riconosce incompleto.

Natale è l'inizio, è un pane solo impastato, al momento, sta alla Pasqua creare le giuste condizioni per far sì che possa lievitare al meglio, cuocere alla giusta temperatura per poi essere gustato; Pasqua è compimento -basta attendere!- ora è il momento di raccogliere e di godere delle fatiche di un tempo.

Ho pensato queste cose una settimana fa, quando parlavo con Leo e Nico: sono solo tre mesi da quando ho visto per la prima volta le loro caprette e Nico mi parlava del futuro e dei frutti che ne sarebbero venuti. Ora ci sono i nuovi nati, agili e scattanti in punta di zoccoli, che si dissetano felici al loro personale latte alla spina, mentre le mamme si godono un po' di meritato relax appena fuori dalla stalla.

" A che ora le mungete?" Chiedo curiosa.

"Alle sei del mattino e alle sei di sera." Leo sorride mentre accarezza Biscotto, il giovane Cocker dal pelo color miele. " Niente sabati né domeniche, la natura non ammette soste."

"Altro che sindacati!" Una risata all'unisono e Nico che mi porge i frutti dei loro sacrifici: due vasetti di yogurt e una ricotta per iniziare la mia degustazione.

Ho mangiato tutto, senza fatica, anzi.. la ricotta sembrava gelato , densa e granulosa , l'ho provata sia in versione dolce con le fragole e il cioccolato, sia come condimento di una tagliatella accompagnata da pancetta ed erba cipollina. La soluzione migliore però è a due, ricotta e forchetta, in cui la nota dolce del latte cede in un finale bucolico, dove ti sembra di vederle quelle caprette, mentre saltellando brucano il loro foraggio, e alla fine ti senti paga, ma senza sensi di colpa, perché sempre di ricotta si tratta😉!

Poi è arrivato lo yogurt,  un vasetto al gusto fragola e uno naturale per non perdere il sapore leggermente acidulo del vero yogurt, che è anche quello che io preferisco, la proposta però è molto ampia e comprende anche mango, mirtillo nero e limone: consiglio di comprarne un minimo di due, perché dopo il primo è quasi fisiologico mangiarne subito un altro. Qualcuno l'ha definito atomico questo yogurt ed è verissimo, perché è come un'esplosione di benessere!

Il sogno sta diventando realtà,  anzi lo è già,  l'azienda agricola Cascina Zucca produce yogurt e formaggi dal latte delle loro capre e tutto ha avuto inizio solo un anno fa; ma di progetti futuri ce ne sono e sono certa che non mancheranno mai, perché la sostanza dei sogni, quando tocca la realtà, la cambia e la trasforma, facendoti amare tutto ciò che fai in una maniera quasi impensabile prima e allora stai bene attento che il cassetto dei sogni non rimanga vuoto, mai!

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