Hygge

Hygge

Pare che la felicità abbia trovato casa e fissato la propria dimora da oltre 40 anni nella fredda e affascinante terra di Danimarca,  in cui Il buio e la luce si alternano in un seducente equilibrio fra assenza e totalità. I danesi sarebbero quindi il popolo più felice del mondo e a dirlo è il Rapporto Mondiale della Felicità stilato ogni anno dall'Onu. Il segreto sembra essere racchiuso tutto in una parola: hygge.

Come si pronunci e in cosa consista questo hygge lo spiega in maniera entusiasmante Marie Tourell Sødeberg nel libro "Il metodo danese per vivere felici", ma il punto fondamentale è che questa chiave della felicità  può essere davvero alla portata di tutti.  Hygge è una parola quasi intraducibile in italiano e identifica una precisa attitudine,  coltivata ormai da due secoli dai danesi, a trovare la felicità nelle piccole cose di ogni giorno. L'hygge  non si riduce però ad un semplice relax, ma è  quasi una disciplina che coinvolge tutti sia come singoli che come comunità. Il fatto di avere una parola che spieghi tutto questo ne sottolinea l'importanza al punto da diventare un fenomeno studiato da psicologi e sociologi, che non possono che constatare come la ricerca di hygge sia il tratto che contraddistingue il popolo danese e che lo unisce da oltre due secoli, permeando ogni aspetto della sua vita. Il perno di tutto è la famiglia con la voglia di stare insieme, lasciando i formalismi fuori dalla porta per dare spazio alla bellezza della convivialità: altro che freddi e introversi come me li immaginavo io, questo libro getta una luce tutta nuova, almeno per me, sullo stile di vita danese. 

All'inizio l'hygge mi sembrava un po' la scoperta dell'acqua calda, poi riflettendoci e pensando a come si svolgono le mie giornate, sono giunta alla conclusione di averne un disperato bisogno, per riuscire a godere degli istanti che vivo, senza ritrovarmi a pensare a cosa farò dopo o magari a rimuginare su quello che è già successo. Contaminare il presente di passato e futuro è una prerogativa dell'uomo, da sempre, ma non porta certo alla felicità. Forse allora hanno ragione i danesi e vale davvero la pena di provare a percorrere la via dell'hygge, concentrandosi su quello che ci fa stare davvero bene, ricercando e vivendo questi momenti appieno, senza bisogno di altro, perché quelli sono gli istanti che meritano di più la nostra attenzione. 

Giocare insieme a mio figlio, preparare una torta e sentire il profumo spargersi per casa, aspettare Gabriele  che ritorna  dopo tanti giorni e vedere la faccina di Francesco che si illumina, bere il caffè con mia mamma, leggere prima di addormentarmi.. L'hygge oggi per me è questo, niente di sensazionale,  ma tutto più che mai normale e quotidiano, come del resto deve essere la felicità, proprio lì a portata di mano ! Allora vi saluto con la ricetta più hyggelig che io conosca e auguro tanto hygge a tutti !

Mozzarella in carrozza 

Ingredienti per due persone 

6 fette di pane carré 

1 mozzarella fiordilatte 

3 grosse acciughe sott'olio 

Origano q.b

100 ml di latte

2 uova 

Pan grattato q.b 

Olio di semi di arachide 

Sale q.b 

  • Taglia la crosta al pancarré. Metti al centro di tre fette la mozzarella,  l'acciuga e un pizzico di origano e chiudi con le fette di pane rimaste.
  • Passa i tre sandwich prima nel latte, strizzali per eliminarne l'eccesso,  poi passali nell'uovo sbattuto e nel pangrattato .
  • Friggi in abbondante olio e scola su carta assorbente. 
  • Taglia le fette a triangolo, cospargi di sale e servi subito.

 

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