La torta del ringraziamento

La torta del ringraziamento

Era una fredda giornata di novembre, forse una di quelle in cui il sole ha quasi paura a mostrarsi e decide di rimanere avvolto nella foschia traslucida come un baco avviluppato nelle fitte trame della sua seta: uno spettacolo un po' malinconico, ma tuttavia affascinante, se contemplato dalla finestra nel tepore di casa a una manciata di settimane dal Natale..

Forse anche agli occhi dei passeggeri della Mayflower, la nave salpata qualche mese prima dalle coste inglesi, la natura incontaminata e selvaggia che stava proprio lì di fronte a loro doveva sembrare un paradiso e non importava granché se ad accoglierli non c'erano tazze di tè né scones alla marmellata: l'importante era essersi salvati, sia dalla persecuzione inglese (visto che erano calvinisti) sia da un viaggio che  li aveva messi a dura prova, portandosi via fra le proprie onde i più deboli fra loro.

Ora erano lì,  sani e salvi, potevano tirare un sospiro di sollievo..appunto, giusto il tempo di un respiro, perché i semi che si erano portati dalla madre patria non sarebbero per niente piaciuti alla dura e fredda terra del Massachusetts .. e così solo la metà di quei primi coloni sopravvisse al freddo inverno del New England e la neve di quello successivo ne avrebbe sicuramente cancellato qualsiasi traccia, ma..

Ma si sa, le vie del Signore sono infinite e l'aiuto arrivò nientemeno che dai padroni di casa, quei nativi americani che si erano ritrovati in casa ospiti inattesi, così da un giorno all'altro, e ne avevano intuito le modeste conoscenze agrarie. Ecco allora, al successivo raccolto, campi pieni di zucche e robuste pannocchie che facevano capolino dai fusti del granturco..e poi quei bei tacchini talmente grossi e succulenti da non far rimpiangere nemmeno in sogno i capponi e le oche della nativa Inghilterra.

Bene, pare che il Thanksgiving Day, il giorno del Ringraziamento, sia nato proprio così,  nel 1621, da una grande tavolata di padri pellegrini e indigeni per festeggiare l'abbondanza del raccolto fra sorrisi e pance piene..

Ringraziare..che bella abitudine! Al di là di tutte quelle scene da film americani in cui si sprecano buone intenzioni e lacrimucce davanti ad una bella coscia di tacchino immersa nella salsa di mirtilli, penso che il giorno del Ringraziamento possa essere tranquillamente celebrato tutti i giorni, perché tutti i giorni, se ci si pensa bene, c'è qualcosa per cui ringraziare.

Ringrazio Dio di poter essere quella che sono, dei traguardi che ho raggiunto e di quelli verso cui sto camminando, delle persone che ho accanto e di quelle che mi hanno lasciato, ma che un giorno sono sicura che rivedrò.

Grazie quando stringo la mano di mio figlio e mi addormento così, pensando che sono nell'unico luogo in cui sogno di essere..  

Torta del ringraziamento

Ingredienti 

125 gr di farina di castagne

75 gr farina 00

150 gr di burro

50 gr di zucchero di canna

80 gr di zucchero semolato+ 1 cucchiaio

1 cucchiaio di miele

5 cucchiai di latte

2 uova

1 manciata di pinoli

  • Accendi il forno a 180 gradi statico, poi imburra e infarina una tortiera di 18 cm di diametro.
  • Monta il burro con lo zucchero e il miele, poi aggiungi i tuorli, gli zuccheri e la farina, quindi stempera il composto unendo il latte. Da ultimo aggiungi gli albumi montati a neve e trasferisci nella tortiera.
  • Cospargi la superficie della torta con i pinoli e il cucchiaio di zucchero, poi inforna per circa 25 min. 
  • Servi la torta dopo averla fatta raffreddare, se vuoi puoi accompagnarla con un cucchiaio di mascarpone.

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