Le mani in pasta

Le mani in pasta

I risvegli lenti del fine settimana appena trascorso hanno dato i loro frutti, mi hanno ricaricato le batterie ed oggi si comincia di nuovo con la frenesia del lunedì che apre le porta di un'altra avventura: tanti cambiamenti, ma anche tante soddisfazioni in questo scorcio settembrino che per fortuna di autunno non ne vuole ancora sapere.

Ma andiamo con ordine: Francesco ha iniziato l'inserimento alla scuola materna, una nuova maestra e tanti bambini con cui giocare, un piccolo armadietto che abbiamo subito riempito, la  grande bavaglia bianca e azzurra con il suo nome ricamato sopra è stata appesa sotto la sua foto nella sala mensa e da oggi c'è anche un lenzuolo verde con gli elefantini che ricopre la sua brandina per la nanna. Mi sono commossa si', perche' è iniziata una nuova fase e il tempo fugge via come granelli di sabbia fra le mani. Sono passati giusto 40 anni da quando anch'io correvo per quegli stessi corridoi con il mio grembiulino bianco e il sacchetto rosa con il ciclamino cucito sopra, e quel mezzo panino rotondo con il formaggio che non mi piaceva e che di nascosto facevo scivolare sotto la sedia della mensa è ancora lì, fra le pieghe dei miei ricordi.

Un altro progetto si sta aggiungendo o meglio sta proseguendo con gli ospiti di RSA don Felice Cozzi. Insieme a Sara abbiamo deciso di dare il via ad una serie di laboratori di cucina, in cui come a casa si prepara da mangiare. Cosi' ora siamo già al secondo incontro e ben tre ricette preparate. Mi sono resa conto che con le mani in pasta sporche di farina mi sento bene, cantare "Grazie dei fior" con Marisa che ritaglia tante forme per i biscotti di frolla e Silvana, che zitta zitta intanto si mangiava mezzo vassoio di quelli già sfornati. Gli altri sembrano assenti, parlottano fra loro, girano fra i corridoi, ma il profumo che proviene dal forno li chiama, con insistenza, finché eccoli tutti lì attorno ad assaggiare. Una porzione per tutti, parca o generosa che la si voglia, non si fa attendere, e chi prima dormiva ora è sveglio con il suo piattino fra le mani, come un bimbo che si crogiola fra le coccole della mamma. Poi si ritira, tutto in ordine ed anche qui c'è la mia brava squadra, perché i compiti sono giustamente divisi: chi cucina e chi sparecchia, ognuno sa qual'è la sua parte, come in ogni famiglia che si rispetti.

Il tempo libero? Ah sì, nei fine settimana faccio la commessa..😉

Tante cose da fare e le mani sempre in pasta, destino comune a tante mogli e mamme di questo mondo. La verità? Questa vita mi piace e spero che duri, perché la normalità è un lusso, mai darla per scontata..❤

 

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