Pace fatta !

Pace fatta !

Ieri mattina  nell'aprire  le finestre ho capito che era il giorno giusto, il sole sorto da poco e quella spruzzata di bianco sui campi più gentile e rispettosa rispetto al giorno prima, mi hanno fatto dire che sì, era davvero il momento in cui poter far pace, con me stessa e con il mondo. Infatti ero reduce da una due giorni dal carico pesante, come mi succede ogni anno fra il 31 dicembre e il primo gennaio e non so come, quando e  perché sia nata questa antipatia fra me e il capodanno, ma ormai è diventata cronica e il problema è che non riesco ancora a farmene una ragione ed ogni volta che il calendario sta per consumare anche l'ultima settimana dell'anno, mi illudo di potercela fare a passare serenamente quei due giorni. E invece no, anche questa volta tradizione rispettata: se c'è un giorno all'anno in cui mi riesce complicato tirare la mezzanotte, quello è il 31 di dicembre e di contro se c'è un giorno in cui mi sveglio con la luna storta, mal di testa e senso di nausea, è proprio il primo gennaio. Dovendo scegliere fra i due, ho deciso di privilegiare il primo gennaio e quindi a nanna prima di mezzanotte, ma mio figlio, fresco reduce di gastroenterite, ha ben pensato di scombussolare tutti i miei piani e così siamo riusciti ad addormentarci solo verso le quattro e posso dire che anche senza passare dalla discoteca, a modo nostro abbiamo comunque ballato ! Se poi si vuole considerare che ho pure dato di stomaco, si può ben capire come il giorno dopo sia passato, da tradizione, fra divano, letto e plaid, anche se, rispetto al passato, ho aggiunto una piccola novità: non ho messo il naso fuori di casa ! Insomma un giorno da dimenticare, poi tutto quel sole, quel bianco e quel freddo, non hanno fatto altro che aumentare la fiamma della mia irritazione. Ok 2017 -mi sono detta-  il primo round te lo sei preso, ma gli altri 364 sono miei ! E allora ieri ho fatto la pace con me stessa: niente male di testa addio nausea  (con grande sollievo di mio marito 😥) e appetito che si è ripreso alla grande! La torta al cioccolato che ha addolcito la mia colazione di oggi ha sancito con decisione la sepoltura dell'ascia di guerra..almeno fino al prossimo 31 dicembre.

Siccome questo è il primo post dell'anno, voglio iniziare alla grande, con una ricetta di una pasta dal sapore tutto invernale, che ho cucinato la vigilia di Natale,  quindi è un piatto di festa, ma che strizza l'occhio alla remise en forme che ci aspetta dal 7 gennaio. Quindi buon proseguimento d'anno a tutti !

Orecchiette della vigilia

Ingredienti per due persone 

150 gr di orecchiette fresche 

50 gr di topinambur 

4 foglie di scarola

2 manciate di pinoli tostati

1 acciuga sott'olio

1 spicchio di aglio 

2 cucchiai di olio extravergine di oliva 

Parmigiano grattugiato a scaglie

Peperoncino secco q.b

sale e pepe q.b 

  • Tosta i pinoli in una padella antiaderente, finché non diventato leggermente dorati, togli li dal fuoco e trasferiscili su un piatto.
  • Taglia il topinambur a bastoncini. Lava la scarola e tagliala a listarelle.
  • Metti due cucchiai di olio extravergine di oliva in una larga padella insieme allo spicchio d'aglio e fai soffriggere.  Aggiungi l'acciuga,  due macinate di peperoncino secco  e saltati i topinambur per qualche minuto, se necessario aggiungi un po'di acqua di cottura della pasta. Da ultimo salta la scarola, i pinoli tostati, sala e pepa e abbassa al minimo la fiamma.
  • Lessa le orecchiette in acqua bollente salata, scolali e saltare con il condimento.  Impiatta e rifinisci con un filo d'olio extravergine e scaglie di Parmigiano reggiano o Grana padano.

 

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