Petaloso

Petaloso

2016-02-25 10.09.10Prendo in prestito questo nuovo aggettivo della lingua italiana, coniato da Matteo, un bimbo di otto anni, usato per descrivere un fiore, per parlare anch'io del mio fiore, del mio Francesco. Davanti a un cappuccino e una (alla volta) fetta di torta al cioccolato lo guardo mentre tenta di gattonare sul suo tappeto gioco ed è l'unico momento della giornata in cui posso definirlo tranquillo. Bel caratterino che ha il mio Mister pannolino, come lo chiamo io, e una settimana importante si è chiusa per noi: siamo tornati a casa dopo quasi tre settimane dal'incendio e Francesco ha iniziato lo svezzamento. La mamma come al solito ha preso alla lettera le indicazioni della pediatra e lo scorso giovedi è partita in quarta con una cremina di riso da manuale, peccato non aver considerato che l'unica esperienza di cibo conosciuta da Francesco si limitava al puro stato liquido, mentre la mia pappa era qualcosa che più denso non si può!. La pappa quindi è stata rifiutata in toto con un'espressione di disgusto degna del miglior Bastianich e allora con le orecchie basse sono ricorsa al mio mentore, cioè la nonna Anna, che subito ha commentato con un "Ma ta se mata, tanta pappa inscì..l'è trop piscinìn!" (Ma sei matta a fargli così tanta pappa, è troppo piccolino!), quindi, dopo aver incassato il colpo, sono corsa ai ripari, ripiegando su una pappa molto più liquida e sulla mela (homemade), che il mio cucciolino sembra apprezzare molto. Il grande salto dunque sembra essere ufficiale e l'universo del gusto a poco a poco si dispiegherà con tutte le sue sfumature sotto il palato del mio cucciolo petaloso e la mamma sente questa grande responsabilità. E allora la cosa migliore è parlarne, perchè le difficoltà sono solo fasi che passano e alla fine si diventa più forti, più consapevoli del proprio valore. Settimana prossima Francesco compirà sei mesi, bello, morbido e profumato come un bel fiore, un fiore di campo, da non cogliere, ma da far crescere, con tutti i suoi colori più forti, ma anche con tutte le sue spine, senza paragoni con gli altri fiori, perchè la sua bellezza sta proprio nell'essere unico e diverso come ogni bambino sa essere. La mamma ce la metterà tutta per regalargli un prato rigoglioso e un cielo azzurro, ma non gli nasconderà i temporali con i suoi colori più scuri, perchè saranno il preludio di un bell'arcobaleno. Tanti auguri al mio petaloso amore, allora, e anche alla sua mamma piena di errori e di gaffes, ma pur sempre l'unica per lui..

La mela di Francesco

Ingredienti

1 mela Golden matura

20 ml di acqua

  • Sbuccia la mela, tagliala a spicchi, togli il torsolo e falla a pezzetti. Metti in un pentolino con l'acqua e cuoci per dieci minuti a fiamma bassa. Quando la mela risulta morbida, schiacciala con una forchetta e frullala con un minipimer. Conserva in frigo per un massimo di 36 ore.2016-02-26 09.20.25

 

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