Proprio quello che ci vuole!

Proprio quello che ci vuole!

 

20160527_070342Stamattina la sveglia è suonata prima delle 7, ma io non dormivo più già da un po', metto Francesco nel suo lettino, mi alzo  e apro la finestra della cucina: sole, aria frizzante e tortore che frugano coi loro becchi nell'erba tagliata di fresco, prima che arrivino quei guastafeste di gatti. Tutto tace, accendo la radio e la macchina del caffè, perché il risveglio per me è radio e cappuccino, magari riesco anche a scrivere un post in quest'ora di libertà, prima di accompagnare Gabriele al lavoro.. Un urlo straziante proveniente dalla camera però, trasforma la mia speranza in pura illusione, mio figlio è già sveglio e allora subito in cucina con me, il faccino rosso e sorridente con quei dentini che fanno capolino ad ogni smorfia. Accendo l'acqua per il tè,  visto che anche il papà oggi non ne vuole sapere di dormire un po' di più e il tutto mi fa pensare ad un'autentica congiura . Sì esce tutti e tre prima delle 8.30, con tappa all'edicola della piazza, sì,  oggi esce sul giornale locale un articolo che parla del mio libro e io sfoglio le pagine e mi divoro ad una ad una tutte  le parole, poi cerco la pubblicità del libro, qualche pagina più in là : bellissima, rossa come la foto delle ciliegie che ci sono accanto. Papà al lavoro e  Francesco addormentato sul sedile posteriore : gioia  effimera che si spegne al momento di toglierlo dal suo seggiolino, ne segue una mattinata di passione, ma ormai sono preparata! Niente nanna, ma i balconi gridano vendetta e lo sciopero dei fiori è in atto già da troppo tempo e il passeggino corre così da un balcone all'altro della casa, ma chi la dura la vince e lo sciopero rientra. Ah, che soddisfazione concludere almeno una cosa al giorno! Si continua e fra panni da stendere, pigna in vertiginoso aumento da stirare e pesce da preparare per la pappa del mio Minions non ho che l'imbarazzo della scelta: un succulento branzino cotto al vapore e omogeneizzato al momento, peccato che non venga apprezzato (forse che i geni di mio marito stiano per avere la meglio sui miei?). Ma sì che sei stanco, dai, che la mamma mangia mentre tu dormi (in braccio) e riesce anche a scrivere questo post, con sole sei ore di ritardo sulla tabella di marcia, però non mi lamento, mi è già andata di lusso così. Finisco il mio ultimo pezzo di focaccia rosa, preparata ieri in onore del passaggio del Giro d'Italia da Magenta, con due cipolle di Breme   (è in Piemonte, va là !) , che mi ha dato Erika, mia fornitrice di frutta e verdura a km zero  (oltre al mio vecchietto ovviamente!). Mangio lentamente, in netto contrasto con il ritmo della giornata mentre si sta consumando l'ultima puntata de  La prova del cuoco, nostalgia da ultimo giorno di scuola: arrivederci al 5 settembre, Antonella,  magari l'anno prossimo partecipo anch'io  (cosa dici, mi prenoto?). La focaccia finisce, lasciandomi una strana dolcezza appena smorzato da quella Taggiasca messa lì quasi per caso, ma che è proprio la cosa che ci vuole in quel momento. Proprio come questa giornata,  un venerdì dopo il giovedì,  ma racchiude tutto quello di cui ho bisogno in questo momento :sentirmi viva..

 La focaccia in rosa

Ingredienti per 6/8 persone 

400 gr manitoba

250 gr circa di acqua 

10 gr di lievito di birra 

2 cucchiai di olio extravergine di oliva 

2 cucchiaini di sale 

2 grosse cipolle di Breme (circa 450 gr)

1 cucchiaio di miele di tiglio ( o un altro miele, ma sempre delicato)

3 cucchiai di aceto balsamico 

Olive taggiasche a piacere

  •  In una ciotola impasta la farina con metà acqua, aggiungi il lievito, ancora acqua,  l'olio e da ultimo il sale. Fai riposare per 10 minuti,  impasta ancora velocemente, forma una palla e falla lievitare per 4 ore in una ciotola coperta da pellicola. 
  • Accendi il forno a 180 gradi statico.
  • Taglia le cipolle in fettine sottili e cuocile per circa 5 minuti in una larga padella insieme al miele. Aggiungi l'aceto balsamico e continua a cuopere per altri 5 minuti. Spegni e tieni da parte.
  • Stendi la focaccia con le mani su una teglia rivestita di carta oleata,  stendi un velo di olio extravergine di oliva e sale e infornare per 10 minuti,  quindi togli dal forno e ricoprì con le cipolle.  Continua la cottura per altri 10 minuti e sforna.
  • Servi fredda o tiepida con una cittadina di olive taggiasche. 20160526_204809

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