Sagra d’agosto

Sagra d’agosto

Le sagre ci sono tutto l'anno, questo si sa, sparse un po'in giro per tutto lo stivale, ma è d'estate che raggiungono il loro apice di attrattiva,  almeno su di me. Ieri guarda caso c'era quella di San Fermo ad Albiate, nella verde Brianza, che ha suscitato in Gabriele un tale entusiasmo al solo pensiero di poterci ritornare dopo quasi trent'anni di latitanza, che non ho opposto resistenza alcuna .  Dunque l'altro ieri ci siamo organizzati e a metà mattina siamo partiti tutti e tre con una borsa carica di aspettative e di generi di prima necessità per Francesco. Siamo stati accolti da un brulicante fiume di gente che passeggiava fra le bancarelle stipate in centro e nelle vie limitrofe e all'inizio, se devo essere sincera,  sono stata talmente contagiata dalla felicità  di tante persone non in ferie ad agosto, che è passata in secondo piano la natura dell'evento, quella capace di rendere ogni sagra unica e per questo così attraente e magica. L'altro giorno non c'è stato niente di tutto questo e la nostalgia dei bei tempi andati si è subito impadronita di noi anche se tentavamo di convincerci che proprio lì dietro l'angolo sarebbe stato diverso e avremmo ritrovato il sapore delle cose perdute. 20160809_122714A onor del vero bisogna dire che la fiera zootecnica, immersa nel verde di una splendida villa,  ci ha regalato qualche soddisfazione, tuttavia mi si è stretto il cuore a vedere quell'indomito  cappone che si agitava dentro allo scatolone nelle mani di chi lo aveva appena acquistato.  E vogliamo parlare di quei poveri rapaci incatenati per la zampetta al loro trespolino? Già me li immaginavo liberi di scorrazzare fra le grida dei presenti atterriti, che avrebbero così coperto quelle di Francesco,  che da mezz'ora ormai teneva sotto scacco i timpani di tutti! Tuttavia il mio istinto animalista si è presto dileguato al sopraggiungere di un certo languorino e visto che Francesco aveva già divorato la sua pappa a base di cereali e vitello, giusto per restare in tema, ci siamo avviati verso il punto ristoro, distante poco più di un km a occhio e croce,  con l'acquolina in bocca, ma anche lì ahimè grande delusione : trippa a parte (che il mese d'agosto non va davvero per la maggiore), non c'era nulla di tipico, in compenso coda per ordinare e ancora tanta coda per ritirare il cibo e soprattutto posti all'ombra tutti occupati! Abbiamo scelto di andarcene e di pranzare in un ristorante in cui eravamo stati sette anni fa e l'amaro in bocca, lasciatoci dalla mattinata, si è in parte addolcito, grazie ad una meravigliosa tartare di manzo, che valeva tutti i suoi 18 euro a porzione. La giornata si è conclusa con un saluto al nonno e alle zie che abitano lì vicino e con un mega cono gelato nocciola e pistacchio, leccato voracementesul marciapiede con vista campanile di Carate Brianza sulla destra e Francesco attorcigliato stile boa sul lato sinistro: a volte i veri sapori si scoprono dove meno te lo aspetti, l'importante è non stancarsi di cercarli e credere che esistano ancora! Buona sagra a tutti, ovunque voi siate! 20160809_141324

Ok, la ricetta di questa meraviglia non è mia, ma tento di ricostruirla per chi la volesse rifare; oppure potete sedervi ad un tavolo della pizzeria con cucina "La dispensa" di Albiate (MB). Io vi lascio invece una mia tartare vegetariana! 

Tartare di manzo con rucola e mozzarella di bufala. 

  • Tosta una fetta di pane carré e taglia la con un coppapasta. Adagia ci una fetta di mozzarella di bufala e qualche foglia di rucola.
  • Taglia al coltello 150 gr di filetto di manzo insieme a qualche cappero, un pochino di scalogno e condisci con olio extravergine di oliva . Metti la tartare sopra la bufala, aiutandoti con un coppapasta. Rifinisci con del pane carasau e sporcando il piatto con della confettura di ciliegie e aceto balsamico.

Tartare vegetariana 

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Ingredienti per una persona 

Un pomodoro di circa 150 gr 

1 fetta di pane carré 

50 gr di stracchino

3 capperi

7 olive taggiasche 

Erbe miste ( basilico, menta e origano) 

2 nocciole tostate

3 cucchiaini di olio extravergine di oliva 

Sale e pepe q.b. 

  • Tosta la fetta di pane tagliata con un coppapasta.
  • Taglia il pomodoro a cubetti i insieme ai capperi, le olive, un filo d'olio,  sale e pepe. 
  • Trita le erbe in un mixer con le nocciole e i tre cucchiaini di olio e un pizzico di sale. 
  • Assembla il piatto con il pane alla base, lo stracchino e la tartare di pomodoro, sempre aiutandoti con il coppapasta . Rifinisci con il trito di erbe e nocciole. 

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