La donna polpetta

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La donna polpetta

La donna polpetta

<La crème brulée non potrà mai essere gelatina!>, chiosava una suscettibile Julia Robert sulla faccia di un'affranta Cameron Diaz nel film "Il matrimonio del mio migliore amico"  e aveva perfettamente ragione, perché le donne sono proprio come il cibo con tutti i pro e i contro che l'assunzione ne comporta . Su dai, non facciamo gli schizzinosi, i politically corret a tutti i costi, chi non vorrebbe essere come una crème brulée: perfetta e seducente, leggeremente restia come quella croccante crosticina zuccherosa che va in frantumi alla minima pressione e che si scioglie nel voluttoso e morbido abbraccio della crema sottostante? Meravigliosa sensazione, per il maschio nostrano, quella di conquistare

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Tornare bambini

Tornare bambini

Si può e si deve, a volte necessariamente, tornare bambini o comunque ricordarselo almeno qualche volta, di essere stati dei bambini, soprattutto quando le cose non vanno per il verso giusto, quando c'è una situazione di tensione, è lì che bisogna provarci a ritornare alle origini della vita. Oggi è il giorno delle maschere e di travestimenti se ne vedono davvero molti, anche negli adulti: ho visto prima una signora vestita da orso che sembrava decisamente più felice del suo piccolo Draculino, tutto imbronciato nel suo rosso mantello. I bambini non lo sanno quanto sono fortunati ad esserlo ed è

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Fast and street

Fast and street

Ho una gran passione per lo street food, il cibo da strada, perchè in cinque minuti ti sa dare una sberla di gusto da far perdere i sensi con un minimo impatto sul portafogli, è il cibo più democratico che ci sia, perchè affianca in pochi metri quadri le tute da lavoro alle giacche e cravatte, tutti con la stessa espressione sul viso, infantile quanto impaziente di pregustarsi quel panino super imbottito con la salsa che ti schizza fuori da tutte le parti solo a guardarlo. Sebbene possa sembrare una moda importata dagli States con le sue eat streets, il cibo da strada,

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Oggi cucina lui

E' appena tornato e già è stato messo a dura prova da me e da Francesco, ma ha tenuto duro e ha superato ogni ostacolo con la caparbietà di Annibale ben saldo sul suo elefante e alla fine è arrivato a Roma. Mio marito pensava di tornare a casa dal lavoro e di rilassarsi, ma non aveva fatto i conti con un poppante bisognoso di evasione dall'universo latteo in cui è immerso da ormai più di quattro mesi e con una moglie che, dopo parecchi anni di invulnerabilità, è stata travolta dall'onda anomala dei malanni di stagione. Niente di catastrofico intendiamoci, ma quando

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Molto fast very food

Mio figlio ha deciso che le braccia della mamma sono meglio di qualsiasi materasso morbidoso  e che la mia ninnananna improvvisata non teme l'assalto di cento carillon messi insieme e siccome è un tipo preciso, si vuole assicurare che tutto vada secondo le sue previsioni e perciò sonnecchia allegramente con un occhio chiuso e uno aperto, controllando di tanto in tanto la situazione intorno a lui. La mamma però ci prova sempre a fare qualche lavoretto in casa, di tanto in tanto, e così, quando tenta di appoggiarlo nella sua carrozzina o sul comodo lettone, lui fa chiaramente capire che non ce n'è: o la mamma o

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Habemus ocam!

La notizia circolava già da una settimana, ma oggi lo posso annunciare ufficialmente, con un entusiasmo da camerlengo dalla loggia delle benedizioni:"Abbiamo un'oca, anzi due"! Il merito è tutto di mia cognata Valentina che ha semplicemente chiesto al suo macellaio di fiducia di mettere da parte due oche per noi e, ironia della sorte, provengono propio da quell'allevamento che io e Anna avevamo puntato più di un mese fa! Quindi ieri siamo andate a ritirarle: il negozio era già pieno di gente che affollava il bancone delle carni e noi ci siamo messe in fila e aspettato il nostro turno, mentre guardavamo

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Ossimoro vivente

L'estate mi piace , nel senso che, anche con i 40° percepiti di oggi, la preferisco al grigio e triste inverno e mi rincuora il non dover partorire con freddo e ghiaccio e potermi invece abbandonare al caldo soffio sensuale dello scirocco. Lo riconosco, ho davvero un talento naturale nel sopportare il caldo e me ne vanto : dormo con le finestre chiuse, coperta da un lenzuolino e non ho problemi a usare forno e gas , anche se poi mi vedo costretta a refrigerare la mia pancia, che ormai, ogni giorno di più e malgrado le mie attenzioni, vedo

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