A ciascuno il suo drago

A ciascuno il suo drago

A ciascuno il suo drago

A quanto dice la tradizione cristiana San Giorgio era un tipo tosto, che non le mandava a dire e menava pure le mani a suon di lancia scagliata contro idoli e sacerdoti pagani. Insomma non era proprio il prototipo del politically correct tanto in voga oggi.

Forse sarà per questo che le cose nel tempo sono virate un po’ facendolo diventare un biondo cavaliere boccoloso, armato di scudo e spada, che ammazza il drago che tormentava da tempo la città e libera la bella fanciulla prigioniera, come nella migliore scuola del filone fantasy.

Grazie al cielo oggi i nodi stanno venendo al pettine e il drago, bistrattato per secoli, sta riguadagnando terreno, perché non è vero che è così cattivo come sembra, tutta la sua aggressività in fondo è solo difesa.. ma difesa da chi? Beh, che domande! Ma dall’uomo ovviamente! L’uomo usurpatore della natura, l’uomo feccia del pianeta!😉

Chiunque voglia oraganizzare un flash mob da balcone in difesa di questo povero animale può stare tranquillo: i draghi non esistono!🤣🤣🤣

San Giorgio morto nel quarto secolo invece sì e gli si potrebbe anche chiedere in prestito la sua lancia, che di questi tempi non fa male averla a disposizione, anche se stavolta il nemico è invisibile,  ma certo fa più  paura di un drago!

I biscotti di San Giorgio 

Per circa 14 pezzi

70 gr farina 00

50 gr farina di mais fioretto

90 gr di burro

50 gr zucchero semolato

1 tuorlo

La scorza grattugiata di mezzo limone

Un pizzico di sale

Zucchero a velo q.b 

  • Taglia a dadini il burro, mettilo in una ciotola capiente e lascialo ammorbidire.
  • Aggiungi gli altri ingredienti e mescola velocemente fino ad ottenere un composto sodo, raccoglilo nella pellicola e metti in frigo a riposare per almeno un’ora.
  • Trascorso il tempo accendi il forno a 180°, riprendi l’impasto e stendilo su una spianatoia infarinata e ricava dei biscotti con un bicchiere o una piccola tazzina.
  • Cuoci su una teglia foderata di carta forno per 12/15  min.
  • Fai raffreddare e spolvera con zucchero a velo.

 

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  1. È vero…me li ero completamente dimenticati…Rientravano anche nella tradizione di casa mia …gustarli in compagnia con la panna liquida…il massimo…Grazie per avermeli ricordati…

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