Il quadro dei miracoli

Il quadro dei miracoli

Il quadro dei miracoli

Il 17 aprile 1555, giovedì dell’ottava di Pasqua,  alcuni bambini giocavano davanti alla piccola chiesa di Corbetta dedicata a san Nicola, mentre, dal quadro dipinto sulla bella facciata, la Madonna con in braccio il suo Bambino li osservavano silenziosi e immobili come sempre.

D’un tratto però i bambini si accorsero che il piccolo Gesù si era divincolato dall’abbraccio della mamma per venire a giocare con loro: evidentemente ci pensava da parecchio a quella piccola fuga, perchè vedendo quei monelli giocare tutti i giorni alle bocce aveva finito anche Lui per imparare le regole ed appassionarsi al gioco e alla fine, avendo colto l’occasione al volo, ce l’aveva fatta ed eccolo lì in mezzo a sbocciare insieme ai suoi nuovi compagni di gioco.

Si sa che i bambini, bontà loro, non si fanno tanti problemi a farsi dei nuovi amici e non fanno caso nemmeno al tempo che passa quando sono nel pieno del divertimento. Meno male che ci sono le mamme a tenerli d’occhio e a venirli a prendere e anche se i loro piccoli non vogliono sentir ragione, riescono sempre a farsi obbedire.

Chiama e richiama, niente, il piccolo Gesù si stava divertendo alla grande e allora restava una sola cosa da fare: staccarsi dal dipinto, prenderlo fra le braccia e riportarlo a casa.

Non è dato di sapere chi vinse la partita e come se la cavò il piccolo Gesù con la sua Mamma; gli altri bambini, dal canto loro, non stavano più nella pelle e non vedevano l’ora di raccontare l’accaduto ai genitori.

Fra tutti il piccolo Giovanni Angelo della Torre era il più scatenato e parlava e saltava e continuava a raccontare di quell’incontro pazzesco e non si stancava davvero mai di rispondere a tutte le domande che gli venivano fatte.

Era stata davvero una giornata incredibile per quel piccolo.. sordo e muto fin dalla nascita

Da quel giorno fino ad oggi la Madonna di Corbetta di grazie ne ha elargite davvero tante e per fortuna non si è ancora stancata, sempre con gli orecchi tesi e attenti alle preghiere dei suoi figli..

Ora tocca a noi, in questo difficile momento, essere all’altezza della fede di chi ci ha preceduto.. È il momento di chiedere, con forza e di continuo, per quello che ci sta più a cuore. 🌈

Buona festa del perdono a tutti!❤

 

 

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