Aria di speranza..

Aria di speranza..

Aria di speranza..

Il mattino di Pasqua è diverso da tutte le altre mattine dell’anno, se ne distingue il profumo che pervade tutto, di una fragranza ben precisa, che non sai descrivere, ma che riconosceresti in mezzo a mille diverse.

Quest’anno ho cercato quel profumo e, sono sincera, sto facendo fatica e forse non l’ho ancora sentito, nonostante tutti i miei ripetuti sforzi..annuso l’aria, ma non sento ciò che vorrei..

Ce la sto mettendo tutta, ho fatto una treccia di pane apposta per questo pranzo, di cui abbiamo pianificato il menù da giorni, ieri sera ho seguito la veglia pasquale, ho suonato la campana della risurrezione con buona pace dei vicini.. ma manca tutto il resto che creava la fragranza della mia Pasqua..

Mi manca la mia messa, mi manca la tavola apparecchiata di bianco con i segnaposto portauova verdi e lilla .. e quest’anno saremmo stati in sedici! La partita fra gli alberi da frutto dei nonni e i pezzi di cioccolato sparsi sulla tovaglia fra gli avanzi superstiti della grande battaglia pasquale..

Però nonostante tutto è Pasqua, quindi forse il problema è mio, forse ho il naso tappato, forse, visti gli occhi gonfi, potrei avere anche un’allergia di stagione..

Proverò a cercare una soluzione, proprio lì nel mio armadietto delle medicine.. tante scatole..questa no, questa è scaduta..

C’è un buco però qui dietro che non avevo mai notato.. Non è grande, ma ora mi ci infilo..c’è luce..la seguo..ora corro..sono in un bel giardino, tanti fiori profumati, sì..che profumo, riempio i polmoni e mi sento bene..forse sono guarita.. chissà dove sono..

Ora sono davvero curiosa: mi guardo in torno, seguo l’unico sentiero che c’è, di corsa, e alla fine arrivo e vedo..sembra una casa, ma non ha le finestre, neanche la porta, solo una pietra rotolata..Decido di entrare nonostante io non sia un cuor di leone..

È  un po’ umido..muri intonacati e basta, niente mobili, niente segni di vita..solo una panca ricavata da muro e lì sopra l’unico segno di una presenza umana: bende piegate come se un corpo disteso le avesse trapassate ..

Qui non c’è più nessuno da cercare..ora posso tornare a casa..

Buona Pasqua a tutti!🕊

Treccia di Pasqua

Ingredienti

Per la crema di latte

20 gr farina, 60 ml latte, 40 ml acqua

Per l’impasto

400 gr farina Mantova

40 gr di zucchero 

50 gr di emmentaler grattugiato

50 gr di ricotta vaccina

1 uovo+ 1 tuorlo

30 gr di burro fuso

10 gr di lievito di birra secco

1/2 cucchiaino di sale

70 gr di latte + 1 cucchiaio

  • Prepara la crema mescolando acqua, latte e farina in un pentolino, metti sul fuoco e fai addensare. Metti la crema in una ciotola e falla raffreddare.
  • Nel frattempo metti nell’impastatrice la farina, il lievito, lo zucchero e il sale e inizia ad impastare. Aggiungi la crema di latte, i formaggi, l’uovo . Versa il latte a filo e da ultimo il burro. Continua ad impastare per cinque minuti.
  • Prendi l’impasto e mettilo in una ciotola coperto con pellicola e lascia lievitare per un’ora, finché non raddoppierà il volume.
  • Trascorso il tempo dividilo in tre parti sopra una spianatoia e forma dei filoncini lunghi circa 40 cm e intrecciali fra loro. Trasferisci su una placca da forno rivestita di carta oleata e copri con un canovaccio umido per un’altra ora.
  • Nel frattempo accendi il forno a 180°, sbatti un  tuorlo con un cucchiaio di latte e spennella la treccia. Inforna per 20/25 min.
  • Il pane si conserva per un paio di giorni in un sacchetto di carta, oppure si può tagliare a fette e congelare.

 

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