Pentole e coperchi

Mese: giugno 2016

Pentole e coperchi

Penso di non peccare di presunzione affermando che c'è qualcosa nella cucina, una saggezza ancestrale, verso cui nessuno può evitare di confrontarsi e che la rende la metafora di vita per eccellenza, capace di  semplificare e chiarire tutte o quasi le situazioni che si possono presentare nell'esistenza di ciascuno di noi. Nei vangeli si paragona il regno dei cieli al lievito, mentre l'importanza dei figli di Dio viene associata al sale, senza il quale ogni piatto perderebbe di sapore nonostante la maestria del più abile chef. Potere didascalico, creare immediatamente un'immagine che resista oltre le parole e che non dia adito a

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Mal d’Asia

Mal d’Asia

Il più famoso è il mal d'Africa, cioè quella nostalgia che prende chiunque dopo aver ammirato e goduto di un tramonto in quelle terre selvagge, che ti porta allo struggimento totale dei sensi finché non fai ritorno là dove tutto ha avuto origine. Io però di queste "malattie"ne conosco un' altra , molto simile, dopo aver fatto la conoscenza sette anni orsono  di Demis ed Efrem, per cui il Giappone è diventata una bussola dell 'anima, come un'enorme calamita che attira tutte le fibre del loro essere.  Il perché non lo so e non lo capisco, dal momento che la mia cultura in

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Cambio di stagione

Cambio di stagione

Saranno le continue bombe d'acqua che mitigano  forse anche troppo la temperatura, paventando lo spauracchio di una stagione senza pomodori, sarà che da precisa quale sono , non mi sento in estate prima del 21 di giugno, ma fatto sta che aprendo l'armadio i maglioni di lana sono ancora lì che occhieggiano impilati uno sopra l'altro, tentando di rendersi ancora appetibili ai miei occhi, mentre le solite t-shirt scalpitano nella scatola del cassone del letto e ormai non riesco più ad essere insensibile al loro canto disperato :"Liberateci! ". Sia chiaro  che il modello "armadio 4 stagioni", di cui mio marito

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Passione e fatica

Passione e fatica

   Giovedì  è stata una giornata piena in tutti i sensi, di quelle che hai la tabella di marcia scritta sulla lavagnetta della cucina già dalla sera prima , di quelle che ti alzi presto e vai a letto tardi, di quelle che semini e poi magari, forse, raccogli, ma non è detto. Giovedì sono state davvero 18 ore di passione pura! La sveglia è suonata presto, o meglio, Francesco ormai ha deciso che alle 7 bisogna alzarsi e allora via, si comincia! La colazione è il mio pasto preferito: radio accesa, cappuccino e Nutella riescono a darmi la carica anche dopo una notte

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Memoria storica

Memoria storica

Una gran folla stipava già di buon mattino lo spazio antistante l'ingresso dei seggi elettorali e il chiacchiericcio da brusio sommesso si era ormai trasformato in un gran vociare di uomini e donne che discutevano fra loro: finalmente, dopo tanto tempo, si poteva farlo alla luce del sole e ognuno diceva la sua sugli avvenimenti che avevano scosso il paese ancora una volta. "Ma io l'ho sempre detto che dovevamo far votare anche voi donne!" diceva il Mario, il voltagabbana del paese, un fiuto incredibile  per i cambiamenti, prima rosso, poi nero , mezzo clericale, sempre attento a non scontentare mai nessuno.

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Al podere delle emozioni perdute

Al podere delle emozioni perdute

Un invito da un'amica che non vedevo da tempo , inaspettato quanto gradito, per un caffè e una promessa :"Ti farò conoscere la Corbetta a km zero, tutto frutto di una giovane imprenditrice". Bene -penso io- e mi metto subito al lavoro, Francesco permettendo,  per portare un assaggio della mia cucina e, visto che l'occasione è dolce, scelgo i frollini burrosi al cocco: il tempo di riguardare velocemente la ricetta sul mio libro e in un baleno il profumo del cocco invade la casa e l'estate è già qua! Ce la facciamo al pelo ad arrivare con soli 15 minuti di ritardo,

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