Habemus ocam!


La notizia circolava già da una settimana, ma oggi lo posso annunciare ufficialmente, con un entusiasmo da camerlengo dalla loggia delle benedizioni:"Abbiamo un'oca, anzi due"! Il merito è tutto di mia cognata Valentina che ha semplicemente chiesto al suo macellaio di fiducia di mettere da parte due oche per noi e, ironia della sorte, provengono propio da quell'allevamento che io e Anna avevamo puntato più di un mese fa! Quindi ieri siamo andate a ritirarle: il negozio era già pieno di gente che affollava il bancone delle carni e noi ci siamo messe in fila e aspettato il nostro turno, mentre guardavamo i volatili stipati nelle vetrine e ascoltavamo curiose le richieste degli altri clienti. Così abbiamo scoperto che eravamo quasi tutti lì per le oche e allora si è creato un vero e propio forum culinario, uno scambio di ricette che non ti aspettavi davvero. Anna ha dato la sua personale dell'oca arrosto ad una ragazza che si accingeva a cucinarla per la prima volta, mentre un'altra gentile signora, per ringraziarci di averle ceduto il fegato di una delle nostre oche, mi ha illustrato passo passo la preparazione del pâté che realizza lei da tanti anni. E' passata circa una mezz'ora prima di uscire con le nostre due borse dal negozio, ma è stato un tempo speso bene, perchè ho respirato quell'aria frizzante, carica di aspettative, e ti basterebbe solo annusare quel profumo per sapere che è Natale. E' stato come fare un viaggio nel passato, quando facevamo la spesa, sempre io e mia mamma, propio la vigilia di Natale, più di trent'anni fa, alla gastronomia sul corso: le persone che si incrociano e si fanno gli auguri, grosse olive verdi e una piccola bottiglia di succo di frutta, in regalo, solo per me. Poi via, a casa, i cartoni animati di Tom e Jerry in prima serata e la fatica a prendere sonno, anche se a letto ci volevo andare prestissimo, tanta era la voglia di svegliarsi per scartare quei pacchetti colorati che avrei trovato sotto l'albero. Mia mamma restava sveglia invece, a preparare l'oca, propio come abbiamo fatto ieri pomeriggio.2015-12-23 16.54.58

Oca lombarda arrosto di mia mamma

1 oca (la nostra pesa 4,5 kg) già tagliata + il suo grasso a parte

500 gr di grasso di maiale tagliato a pezzetti

200 gr di sale fino

1 noce moscata grattugiata

pepe nero macinato q.b

1 testa d'aglio

5 o 6 foglie di alloro

  • In un piatto mescola il sale, la noce moscata e il pepe e con questo mix massaggia accuratamente tutti i pezzi dell'oca.
  • Sul fondo di una casseruola alta e larga metti uno strato di grasso di maiale e copri con i pezzi d'oca più grandi, completa aggiungendo 7 o 8 spicchi d'aglio sbucciati e qualche foglia di alloro. Fai un secondo strato sempre con grasso di maiale e copri con i pezzi d'oca più piccoli come le ali e il collo, aggiungi l'aglio, l'alloro e completa con il grasso di maiale rimasto e tutto il grasso dell'oca. Copri con il coperchio e fai riposare al fresco per 24 ore nel frigo oppure sul balcone.
  • Fai cuocere a fiamma bassa per un paio d'ore, quindi alza la fiamma e continua la cottura per un'altra ora. Devi ottenere una carna rosolata, ma non secca, quindi attenzione alla cottura durante l'ultima ora. Mia mamma cuoce l'oca in due fasi: la prima ora il pomeriggio del 24 dicembre, le ultime due ore la mattina del 25.

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