Il sepolcro vuoto

Il sepolcro vuoto

sindone_zeffirelliLa settimana santa entra domani nel suo vivo, con l'inizio della passione del Signore, e mai come quest'anno, dopo i vili attentati di Bruxelles, sento davvero forte quel bisogno di speranza e di pace che la risurrezione di Cristo mi infonde ogni anno. Sangue, grida, dolore e paura, poi tanto silenzio: ieri in Belgio come quasi duemila anni fa a Gerusalemme. Però c'è qualcosa che è insito nel nostro DNA e che mi porta a pensare  a quel sepolcro vuoto, emblema della vita che è più forte di qualsiasi paura, della vita che rompe tutti gli schemi dei poteri terreni, rendendoli giganti dai piedi d'argilla. Io non lo so come andrà a finire, ma so che la gente muore tutti i giorni solo perchè cristiana da quasi due millenni e allora che fare? Sicuramente confido nella presa di posizione forte (sarebbe anche ora!) di chi ci governa, ma nel frattempo faccio quello che mi riesce meglio: vivere! Celebrare la vita ogni giorno e soprattutto a Pasqua, in cui mi piace nutrire anche la carne, oltre allo spirito e mi impegno nello sperimentare tutto quello che rallegrerà il mio stomaco e quello di chi condividerà la tavola con me. Può sembrare frivolo, magari poco opportuno parlarne in questo momento, ma ho sempre pensato che la normalità di tutti i giorni sia un grande lusso, che viene compreso appieno solo quando il nostro equilibrio viene sconvolto. Allora  mi lascio ispirare dai colori della primavera e dagli occhioni azzurri di Francesco, che mi guarda spignattare, mentre tormenta la piccola zebrina messa sulla sua sdraietta e ride, ride tanto.. così penso che la vita è forte, va avanti, insinuandosi fra le pieghe della paura, lasciandole così, a terra, dopo averle trapassate, come quelle bende trovate in quel sepolcro vuoto, quasi duemila anni fa.. 

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