Sachertorte: l’occasione della vita

Sachertorte: l’occasione della vita

Quando arriva arriva..destino o semplice coincidenza, ma una cosa è certa: l'occasione della vita te la giochi con le carte che hai, ma magari la vinci solo grazie ad una buona dose di sfacciataggine e di incoscienza calate sul tavolo da gioco al momento giusto. 

Non so se quel giorno del 1832 la pensasse così anche un giovane panettiere sedicenne, quando gli fu affidata la creazione di un dolce speciale per un ospite della massima importanza. E il capo pasticcere? Malato. E tutti gli altri aiuto pasticceri? Boh, nessuno lo sa,  ma se il tuo datore di lavoro si chiama Von  Metternich e fa il ministro dell'interno, c'è un'unica soluzione: accontentarlo senza fiatare!

Sarà stato un colpo di fortuna o un'intuizione geniale o semplicemente la ricetta della mamma, ma sta di fatto che quella torta al cioccolato con farcitura di albicocca non solo fece la sua porca figura quella sera, ma é passata addittura alla storia e la sua formula è custodita gelosamente da generazioni dai fortunati discendenti di quel ragazzo che forse mai avrebbe immaginato il suo nome, scritto ogni giorno nel cioccolato su centinaia di torte.



185 anni dopo una sac à poche zeppa di ganache si trova alle prese con quello stesso nome da colare su una torta di compleanno speciale per una cena con ospiti di altissima caratura, ovvero un figlio e un marito dal palato estremamente pignolo; le mani però tremano incerte e la scritta si perde miseramente spalmandosi su una glassa evidentemente ancora troppo calda.

Insomma che ci ho provato e riprovato,  ma il suo nome, caro signor Franz Sacher, proprio non ci ha voluto stare sulla mia torta di compleanno, ma niente paura, non lavoro per il ministero dell'interno, e i miei ospiti hanno gentilmente glissato sulle mie lacune in materia di calligrafia dolciaria.I miei complimenti alla sua invenzione, alla sua lungimiranza nel brevettarla e all'incoscienza dei suoi sedici anni senza la quale probabilmente non avremmo quell' inestimabile tesoro di dolcezza, fonte di buonumore e per questo di dipendenza, che rappresenta per milioni di persone ancora oggi la sua torta.

Non posterò la ricetta -anche perché non è che una volgare imitazione dell'originale- ma giocherò comunque le mie carte di casalinga impunita che lotta ogni giorno contro qualsiasi forma di spreco osi affacciarsi dallo sportello del frigorifero. Quindi ecco cosa fare quando, dopo aver completato una Sachertorte,  non sapete cosa farne di tutta quella glassa che avanza!😉

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Tartufi al cacao e cocco

Ingredienti per circa 25 pezzi

125 ml di panna fresca

180 gr di cioccolato fondente

3 cucchiai  di cacao amaro 

4 cucchiai di cocco grattugiato 

  • Prepara la ganache mettendo la panna a scaldare in un pentolino e spegni appena inizia a fare le bollicine. Versaci il cioccolato spezzettato e fallo sciogliere. Trasferisci il tutto in una ciotola e fai raffreddare coperto da una pellicola. Se hai fatto la Sachertorte avrai già la ganache pronta. 
  • Prendi due piatti e sistema il cacao in uno e il cocco nell'altro.
  • Una volta fredda riprendi la ganache e con le mani forma delle palline, passane alcune nel cacao amaro e altre nel cocco grattugiato. Conserva i tartufi in frigo fino al momento di servirli.

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